Episodes

  • J-TACTICS (S08 E16)
    Jan 29 2026
    Sedicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul big match andato in scena all'Allianz Stadium tra la Juventus e il Napoli dell'ex Conte.
    Sfida mai banale, per un'infinità di ragioni, non solo calcistiche.
    La Juventus batte nettamente un Napoli rimaneggiatovma da non sottovalutare.
    Risultato netto e perentorio 3-0, i marcatori sono David, Yildiz ed infine Kostic.
    Vittoria meritata e grintosa da parte dei bianconeri di Mister Spalletti.
    Il Napoli, falcidiato dalle assenze, Conte porta in panchina due Primavera (De Chiara e Prisco) e il redivivo Lukaku ai box da oltre 5 mesi, ha fatto quel che poteva contro i padroni di casa bianconeri che stavano nettamente meglio atleticamente e soprattutto mentalmente.
    Pressing alto per aggredire e intimorire il Napoli.
    Questo il leitmotiv dato da Spalletti, appunto aggredire subito gli avversari, non lasciare loro la possibilità di ragionare, sfruttando le incursioni del solito Yildiz, gli affondi di Conceiçao e l'attitudine di David di fare ciò che in questo periodo gli riesce meglio, ovvero fare gol.
    Il canadese ci è riesce al 22°, innescato davanti alla porta da un tocco di un ottimo Locatelli.
    La squadra di Conte, dopo il gol subito barcolla paurosamente rischiando nel giro di pochi minuti di subire il raddoppio bianconero.
    Buongiorno evita il tracollo togliendo dalla porta, sulla linea, il tiro di Conceiçao.
    Sarebbe stato un uno-due da KO, pochi minuti prima Thuram aveva anche colpito un palo con un gran destro da fuori area.
    Gli uomini di Conte hanno fatto di necessità virtù, affidandosi al giovane Vergara.
    Il turco Yildiz prima e il subentrato Kostic pongono il sigillo per il bis e infine il tris facendo calare il sipario su una partita, che a parte qualche fiammata degli ospiti è stata totalmente a tinte bianconere.
    Finisce 3-0, risultato meritato per la Juventus che si avvicina alla zona Champions e vendica la prestazione oscena allo stadio Maradona di qualche mese fa.
    Scialbo 0-0 al Louis II del Principato di Monaco tra i padroni di casa e la Juventus, ultimo match della prima fase della maxi Champions League.
    Le due squadre si accontentano di un punto per assicurarsi i playoff validi per gli ottavi di Champions.
    Un gol giustamente annullato ai padroni di casa e un paio di parate di Perin le uniche emozioni di una partita che non passerà sicuramente agli annali.

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    1 hr and 41 mins
  • J-TACTICS (S08 E15)
    Jan 22 2026
    Quindicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul match giocato in terra sarda tra i padroni di casa rossoblù e la vecchia signora.
    La Juventus interrompe la sua striscia positiva perdendo 1-0 a Cagliari, si ferma la travolgente risalita in classifica dei bianconeri, reduci da vendemmie di gol contro il Sassuolo prima e la Cremonese poi.
    È stata una partita in cui i ragazzi di Spalletti hanno avuto il dominio del campo e del possesso in maniera schiacciante, con numeri che parlano da soli.
    22 tiri totali degli ospiti contro solo 2 per il Cagliari, 7 tiri nello specchio della porta a 2, 78% di possesso palla contro il 22% dei sardi, ben 18 tiri dalla bandierina contro a malapena uno per il Cagliari.
    I numeri non mentono, ma la squadra rossoblù si è difesa ordinatamente e ad oltranza senza cedimenti, punendo gli ospiti al 65′ con un gol di Mazzitelli, che gira in porta in modo fulmineo in area, un calcio di punizione battuto da Gaetano sulla trequarti, Perin un po' in ritardo non riesce ad arrivarci.
    Come detto, la Juve è stata padrona del campo, possesso palla schiacciante, ma si è trattato di un predominio sterile.
    Il finale di partita è un assedio juventino, Yildiz prende un palo pieno con un sinistro deviato con Caprile battuto, si gioca in pratica ad una sola porta, ma il punteggio non cambia.
    Finisce 1-0 per il Cagliari, una battuta d'arresto sanguinosa per gli uomini di Spalletti che non riescono perforare il muro sardo e vengono superati in classifica dalla Roma ora al 4° posto.
    Nella serata di martedì impegno Champions per la Juventus impegnata contro i lusitani di Mourinho.
    La Juventus batte il Benfica 2-0 con i gol di Thuram e McKennie nel secondo tempo e conquista la qualificazione matematica ai playoff che potrebbe affrontare anche da testa di serie.
    Il canovaccio della partita è architettato da quel diavolo di José Mourinho, marcature asfissianti su David, che viene stretto da almeno due difensori, squadra con baricentro basso e contropiede appena possibile.
    La Juve, come con il Cagliari in campionato, va a scontrarsi contro il muro degli avversari e non trova spazi.
    Gli unici lampi sono qualche iniziativa isolata di Yildiz che prova a infilarsi nelle crepe della muraglia portoghese sfruttando dribbling e velocità.
    Almeno per tutto il primo tempo la Juve produce solo azioni sporadiche, che non impensieriscono granché i lusitani che resistono senza correre veri pericoli.
    Le occasioni pericolose sono proprio degli uomini di Mourinho che con Sudakov fanno correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi bianconeri.
    La Juve va a folate.
    Miretti male, male anzi malissimo da David, per citarne due.
    La svolta arriva a inizio della seconda frazione di gioco, quando la Juve riesce finalmente, dopo qualche fischio dei propri tifosi all'intervallo, a scuotersi grazie all'ingresso di Conceiçao (al posto di Miretti) e allo spostamento di McKennie (mossa che svolta il match) che, dirottato al centro crea scompiglio tra le linee del Benfica.
    Lo zampino ce lo mette il portoghese bianconero, Conceicao recupera palla e innesca l'americano, perfetta rasoiata che grazie ad una leggera deviazione diventa imprendibile.
    È la rete che mette fine alla sofferenza dei padroni di casa.
    Il colpo del ko, lo mette a segno, neanche a dirlo proprio McKennie.
    Scambio stretto con David e piattone preciso che sigla il raddoppio.
    Prossimo e ultimo turno nel Principato di Monaco.
    Una Juve che potrebbe addirittura sperare nell'aggancio alle prime otto che varrebbe l'accesso diretto agli ottavi, ovviamente con una combinazione favorevole di risultati e alla vittoria imprescindibile dei bianconeri in terra monegasca.

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  • J-TACTICS (S08 E14)
    Jan 15 2026
    Quattordicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul Monday match allo Stadium tra i bianconeri di Mister Spalletti e i grigiorossi della Cremonese.
    Vittoria scintillante e gol a raffica, così come accaduto a Sassuolo la settimana precedente.
    Manita della Juventus sui malcapitati ospiti.
    La Juventus strapazza con un perentorio 5-0 la Cremonese e continua la sua rincorsa alle posizioni di vertice.
    Mister Luciano Spalletti si gode la crescita della sua squadra e i primi veri frutti del suo lavoro nonché gli applausi dei tifosi allo Stadium.
    Nelle ultime 6 partite la Juventus ha collezionato 5 vittorie e 1 pareggio (con il Lecce), una Vecchia Signora che ha palesemente cambiato marcia e ora potrebbe seriamente inserirsi nella lotta Scudetto.
    La Juventus parte subito forte e dopo aver colpito un palo con David, al 12’ sblocca il risultato.
    Miretti calcia dalla distanza e la deviazione di Bremer spiazza Audero.
    I bianconeri continuano a premere con veemenza e tre minuti più tardi raddoppiano con una splendida ripartenza iniziata da Thuram e conclusa da David con un preciso sinistro.
    La Cremonese ci prova, ma fa fatica a reggere il ritmo dei padroni di casa.
    I grigiorossi vedono assegnarsi un rigore poi tolto dal VAR.
    Dopo lo scampato pericolo la partita pende definitivamente a favore della squadra di Spalletti.
    Al 32’ un tocco di mano di Baschirotto porta al penalty per la Juve.
    Yildiz colpisce il palo, ma è il più lesto a ribadire in rete e sigla il 3-0.
    Nella ripresa il canovaccio non cambia e al 48’ arriva il poker.
    Miretti innesca, con un esterno perfetto, il compagno McKennie, che dopo un rimpallo favorevole insacca da due passi con la complicità di Terracciano e Bianchetti.
    La Juventus non si ferma nonostanteil cospicuo vantaggio, sfiorando più volte il gol.
    Al 64’ arriva anche il quinto squillo per i bianconeri. Kalulu crossa dalla destra e McKennie, ancora protagonista, svetta di testa battendo Audero.
    Una vittoria netta e senza appello allo Stadium, con la Juventus padrona del campo dall’inizio alla fine.
    Una Juventus da lustrarsi gli occhi nell'ultimo mese, pronta a sgomitare per un posto nella lotta scudetto?
    Le prossime partite diranno se la vecchia signora potrà cullare sogni tricolore.

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  • J-TACTICS (S08 E13)
    Dec 18 2025
    Tredicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla delicata sfida del Dall'Ara di Bologna tra i padroni di casa felsinei e i bianconeri di Mister Spalletti.
    Una Juventus che non può permettersi altri passi falsi e un Bologna solido che insegue la zona Champions.
    La Juventus vince a Bologna, una di quelle partite che potrebbe rappresentare la svolta della stagione.
    La partita sin dall’inizio si è rivelata gradevole, e le occasioni che non sono mancate.
    Orsolini, che ha impegnato un attento Di Gregorio in più di un’occasione.
    Una Juve viva e propositiva come non la si vedeva da tempo non è stata a guardare.
    La vecchia signora trova anche il gol con David su assist di McKennie, gol annullato per fuorigioco. Un altro caso dubbio ci sarebbe, con una spinta di Lucumí sul canadese che viene ritenuta troppo leggera per essere sanzionata con il calcio di rigore.
    Due episodi cambiano radicalmente il corso della partita.
    Il gol di Cabal e il rosso di Eggem.
    I bianconeri probabilmente catechizzati a dovere da Spalletti, nella ripresa prendono il sopravvento fisicamente sugli avversari. Il tecnico di Certaldo non sbaglia i cambi, con Openda e Cabal che si rivelano decisivi.
    Il secondo sugli sviluppi di un corner sugla l'1-0, e il primo provoca l'espulsione di Heggem.
    Juve, che per citare un suo ex allenatore, mette il musetto davanti, e il Bologna in inferiorità numerica, fanno scivolare il match verso il finale con poche altre occasioni, a parte una gran parata di Ravaglia su Openda.
    La Juve supera così in classifica il Bologna e si porta a meno quattro dal quarto posto occupato dalla Roma.

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  • J-TACTICS (S08 E12)
    Dec 11 2025
    Dodicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla doppia sfida che ha nuovamente visto impegnata la vecchia signora bianconera.
    Domenica sera al Maradona di Napoli, una prova disarmante e agghiacciante, citando l'ex che adesso siede sulla panchina partenopea, per gli uomini di Spalletti.
    Poi sulla scia di quanto visto in terra campana, martedì allo Stadium una vittoria fondamentale per il prosieguo del cammino europeo della Juventus, con un primo tempo imbarazzante, secondo lo stesso Spalletti.
    Andando in ordine cronologico: doppietta di Hojlund e il Napoli batte ancora una volta la Juventus, ko per la settima volta consecutiva, per gli ospiti va a segno il solito Yildiz.
    Il risultato finale è 2-1.
    Ma per quanto non fatto dalla squadra bianconera, soprattutto nella prima frazione di gioco, il passivo poteva essere molto molto più pesante.
    La squadra di Antonio Conte torna così, in testa alla classifica insieme al Milan di Massimiliano Allegri, altro ex bianconero.
    Alla Juve non è bastato il gol di Yildiz.
    Prima sconfitta per Spalletti sulla panchina bianconera, che ha sulla coscienza l'aver mandato in campo una formazione senza capo né coda, priva di un qualsivoglia attaccante di ruolo.
    Altro giro altra corsa, martedì sera.
    Il primo tempo è una fotografia impietosa della Juventus dell'ultimo periodo.
    I padroni di casa tengono il pallone ma lo fanno in modo sterile, senza ritmo né profondità, mentre il Pafos si dimostra organizzato, aggressivo e pericoloso ogni volta che ribalta l'azione.
    L'unico a prendersi la responsabilità della giocata è Kenan Yildiz, ma è troppo solo per scardinare una difesa compatta e guidata dall'esperienza di David Luiz.
    I fischi meritati, accompagnano la squadra negli spogliatoi alla fine della prima frazione di gioco.
    Nella ripresa Spalletti prova a mischiare la carte, cambiando l'inerzia della partita.
    L'ingresso di Conceiçao dà immediatamente più vivacità alla manovra.
    La svolta arriva poco dopo la metà del secondo tempo.
    Al 67′ Weston McKennie trova il guizzo che sblocca la gara.
    È un gol che pesa più di quanto si possa pensare perché spazza via i timori di una squadra fondamentalmente priva di temperamento.
    Al 72′ l'azione in contropiede rifinita da Yildiz permette a Jonathan David di chiudere i conti.
    Lo Stadium tira un sospiro di sollievo.
    La Juve vince, si rilancia in Champions e tiene viva la speranza dei playoff.
    Il risultato salva la serata, la prestazione lascia aperti tanti interrogativi e perplessità.

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    1 hr and 33 mins
  • J-TACTICS (S08 E11)
    Dec 4 2025
    Undicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla doppia sfida che ha visto impegnata la vecchia signora bianconera.
    Prima sabato la sfida contro i rossoblù del Cagliari e poi sempre tra le mura amiche il match valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia.
    Due vittorie di fila per gli uomini di Spalletti.
    La doppietta di Yildiz, che consegna i tre punti ai bianconeri, il pianto di Vlahovic per il dolore a causa di un infortunio che lo costringerà ad un lungo stop, la prova sontuosa di Palestra del Cagliari.
    I tre fattori che descrivono il match dello Stadium tra Juventus e Cagliari, ma soprattutto la vittoria che avvicina i padroni di casa alla zona Champions.
    Senza una punta vera e propria davanti, David subentra proprio al suo posto, è stato il giovane turco a salire in cattedra ribadendo quel che tutti già sanno, è uno dei pochi giocatori nella rosa bianconera che può fare sempre la differenza.
    L'unica nota stonata che toglie un pò di gioia per la vittoria bianconera è il grave infortunio subito da Vlahovic che lo terrà fermo per mesi dai campi di gioco.
    L'attaccante serbo è uscito in lacrime, con la faccia nascosta dalla maglietta e mormorando "mi sono fatto molto male".
    Forse stagione finita o quasi per lui.
    La Juventus domina e vince in casa contro l'Udinese conquistando i quarti di Coppa Italia.
    I bianconeri nel primo tempo riescono a portarsi in vantaggio grazie all'autorete di Palma nel tentativo di anticipare David.
    Quest'ultimo si è visto poi annullare il raddoppio per fuorigioco.
    Nella ripresa la squadra di Spalletti la chiude con il rigore messo a segno da Locatelli assegnato per un fallo di Palma su Cabal.
    In pieno recupero annullato il tris a Openda per un altro fuorigioco.
    Allo Stadium finisce 2-0.
    Bianconeri ai quarti dove affronteranno l'Atalanta.
    Dopo il match, Spalletti ha voluto sottolineare un aspetto che gli ha fatto particolarmente piacere, con un elogio a un calciatore in particolare.
    L'encomio del tecnico è indirizzato a Edon Zhegrova, che Spalletti sta usando un po' con il contagocce per permettergli probabilmente di trovare la migliore condizione fisica dopo un lungo stop.
    L’esterno d'attacco ha disputato solo uno spezzone nel finale di partita, dando sfoggio delle sue qualità.
    In particolare ha fatto scattare gli applausi dello Stadium con un guizzo palla al piede dove l'ex Lille ha mostrato tutto il suo potenziale.

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  • J-TACTICS (S08 E10)
    Nov 27 2025
    Decima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla doppia sfida che ha visto impegnata la Juventus nello spazio di tre giorni.
    Prima al Franchi di Firenze per la sempre "complicata" sfida con i padroni di casa viola e poi la trasferta valida per la prima fase della maxi Champions League in Norvegia nella gelida Bodø.
    Tra Fiorentina e Juventus vince l'equilibrio, 1-1 il risultato finale.
    Il primo tempo del Franchi era terminato col punteggio di 1-0 per la squadra di Mister Spalletti.
    Una frazione di gioco abbastanza avara di occasioni da gol nonostante l'alto tasso di agonismo come ovvio attendersi nelle sfide tra i bianconeri e i viola.
    Gli ospiti si rendono pericolosi quando l'arbitro Doveri assegna calcio di rigore alla squadra di Spalletti per un fallo di Pablo Mari su Vlahovic.
    Il direttore di gara poi revoca la sua decisione dopo essere stato richiamato al monitor dal VAR.
    Un episodio a dir poco sconcertante, che lascia perplessi soprattutto per un interpretazione "ad squadram" del protocollo VAR in materia di rigori.
    Prima di questo episodio l'ex di turno Kean aveva colpito una traversa con una conclusione a botta sicura.
    La Fiorentina nel secondo tempo si presenta molto più convinta alzando notevolmente il ritmo e trovando la rete del pareggio quasi subito con una conclusione da fuori di un altro ex, Mandragora, che con una botta di sinistro sorprende Di Gregorio.
    Sia Vanoli che Spalletti mischiano le carte effettuando una girandola di sostituzioni.
    Entra Conceicao protagonista di un'azione pazzesca a destra, il suo cross deviato da Ranieri diventa ottimo per la testa di McKennie che indirizza bene in porta ma De Gea fa una grande parata e devia la palla in angolo.
    La Juventus alza il ritmo e preme di più sull'acceleratore ma non riesce a trovare il gol del vantaggio.
    La Fiorentina regge e alla fine conquista un punto contro i bianconeri.
    In Norvegia, il turco Yildiz è il fuoco che arde rivitalizzando una Juventus palesemente in ipotermia nel gelo di Bodø.
    La vecchia signora ribalta un match complicato, nella ripresa e vince una partita folle, di carattere, così come la vuole Luciano Spalletti e i suoi tifosi.
    I bianconeri battono 2-3 il Bodo in Norvegia e conquistano tre punti pesantissimi in Champions League, dopo una serie infinita di pareggi.
    Dopo essere andati sotto di un gol con Blomberg gli uomini di Spalletti nella ripresa con l'ingresso di Yildiz cambiano faccia e trovano prima il pari con il redivivo Openda e poi il vantaggio con McKennie.
    Fet pareggia all'87 su rigore.
    Quando sembrava tutto finito, ancora Yildiz con una super giocata illumina la Juve nella notte norvegese e consente ad un altro redivivo, David di segnare il gol che vale il 2-3 che consegna la vittoria ai bianconeri, la prima dopo 3 pareggi e una sconfitta.

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  • J-TACTICS (S08 E09)
    Nov 13 2025
    Nona puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul derby della Mole.
    Juve e Torino si affrontano allo Stadium.
    La stracittadina sabauda termina a reti inviolate, in un match che non ha detto granché in termini di risultato, e neanche per ciò che si è visto complessivamente in campo.
    I due estremi difensori sono stati i veri protagonisti della sfida tra Juventus e Torino finito 0-0.
    Paleari ha fatto gli straordinari su David mentre Di Gregorio si è rivelato insuperabile su Adams per quelle che sono state le occasioni più limpide avute dalle due squadre.
    Scuro in volto e non del tutto soddisfatto mister Luciano Spalletti che ha mischiato le carte nella seconda frazione di gioco forse senza trovare le risposte che si attendeva da parte dei suoi uomini.
    Un primo tempo di calma piatta, con pochissime emozioni in questo derby della Mole.
    Le uniche occasioni degne di nota arrivano nella fase centrale del primo tempo.
    Prima Paleari sbaglia un'uscita, per poi rimediare sui piedi di Thuram, e poco dopo Simeone scatta imbeccato da Ngonge per allungarsi troppo la palla al momento del tiro, permettendo così l'intervento di Di Gregorio.
    Al di là di queste occasioni, poco o nulla senza che la partita soprattutto per una Juventus che spesso ha avuto in mano un possesso palla sterile, nonostante un attacco con Vlahovic supportato da Yildiz e Conceiçao.
    Nel secondo tempo il match sembra accendersi.
    Prima si fa vivo il Torino che proprio con Adams impegna Di Gregorio che salva la sua squadra dal soccombere.
    Spalletti non la prende bene e mischia le carte con forze fresche.
    Dentro Zhegrova e David che danno subito brio e imprevedibilità.
    Paleari viene impegnato dai neo entrati e deve inoltre difendere la propria porta dall'assedio bianconero.
    Il finale del derby resta incerto con occasioni da entrambi i lati ma che non si è riuscita a sbloccare nonostante i 10 cambi totali che hanno rivoluzionato l'assetto delle formazioni iniziali.
    Finisce pari e patta, un risultato che forse deludente più i bianconeri che erano lanciati in un mini ciclo positivo.

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