Quindicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul match giocato in terra sarda tra i padroni di casa rossoblù e la vecchia signora.
La Juventus interrompe la sua striscia positiva perdendo 1-0 a Cagliari, si ferma la travolgente risalita in classifica dei bianconeri, reduci da vendemmie di gol contro il Sassuolo prima e la Cremonese poi.
È stata una partita in cui i ragazzi di Spalletti hanno avuto il dominio del campo e del possesso in maniera schiacciante, con numeri che parlano da soli.
22 tiri totali degli ospiti contro solo 2 per il Cagliari, 7 tiri nello specchio della porta a 2, 78% di possesso palla contro il 22% dei sardi, ben 18 tiri dalla bandierina contro a malapena uno per il Cagliari.
I numeri non mentono, ma la squadra rossoblù si è difesa ordinatamente e ad oltranza senza cedimenti, punendo gli ospiti al 65′ con un gol di Mazzitelli, che gira in porta in modo fulmineo in area, un calcio di punizione battuto da Gaetano sulla trequarti, Perin un po' in ritardo non riesce ad arrivarci.
Come detto, la Juve è stata padrona del campo, possesso palla schiacciante, ma si è trattato di un predominio sterile.
Il finale di partita è un assedio juventino, Yildiz prende un palo pieno con un sinistro deviato con Caprile battuto, si gioca in pratica ad una sola porta, ma il punteggio non cambia.
Finisce 1-0 per il Cagliari, una battuta d'arresto sanguinosa per gli uomini di Spalletti che non riescono perforare il muro sardo e vengono superati in classifica dalla Roma ora al 4° posto.
Nella serata di martedì impegno Champions per la Juventus impegnata contro i lusitani di Mourinho.
La Juventus batte il Benfica 2-0 con i gol di Thuram e McKennie nel secondo tempo e conquista la qualificazione matematica ai playoff che potrebbe affrontare anche da testa di serie.
Il canovaccio della partita è architettato da quel diavolo di José Mourinho, marcature asfissianti su David, che viene stretto da almeno due difensori, squadra con baricentro basso e contropiede appena possibile.
La Juve, come con il Cagliari in campionato, va a scontrarsi contro il muro degli avversari e non trova spazi.
Gli unici lampi sono qualche iniziativa isolata di Yildiz che prova a infilarsi nelle crepe della muraglia portoghese sfruttando dribbling e velocità.
Almeno per tutto il primo tempo la Juve produce solo azioni sporadiche, che non impensieriscono granché i lusitani che resistono senza correre veri pericoli.
Le occasioni pericolose sono proprio degli uomini di Mourinho che con Sudakov fanno correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi bianconeri.
La Juve va a folate.
Miretti male, male anzi malissimo da David, per citarne due.
La svolta arriva a inizio della seconda frazione di gioco, quando la Juve riesce finalmente, dopo qualche fischio dei propri tifosi all'intervallo, a scuotersi grazie all'ingresso di Conceiçao (al posto di Miretti) e allo spostamento di McKennie (mossa che svolta il match) che, dirottato al centro crea scompiglio tra le linee del Benfica.
Lo zampino ce lo mette il portoghese bianconero, Conceicao recupera palla e innesca l'americano, perfetta rasoiata che grazie ad una leggera deviazione diventa imprendibile.
È la rete che mette fine alla sofferenza dei padroni di casa.
Il colpo del ko, lo mette a segno, neanche a dirlo proprio McKennie.
Scambio stretto con David e piattone preciso che sigla il raddoppio.
Prossimo e ultimo turno nel Principato di Monaco.
Una Juve che potrebbe addirittura sperare nell'aggancio alle prime otto che varrebbe l'accesso diretto agli ottavi, ovviamente con una combinazione favorevole di risultati e alla vittoria imprescindibile dei bianconeri in terra monegasca.
Di questo e altro parleremo in questa puntata!
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