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Radio Follie

Radio Follie

By: Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
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Un programma condotto da Roberto Guzzi che ripercorre la storia della radiofonia italiana. Dagli esperimenti di Marconi all'alttuale radio digitale in DAB. Sono passati meno di 150 anni e da un campanello che suona a distanza senza fili arriviamo al sistema digitale di trasmissione attuale, ma non solo a trasmissioni satellitare, wifi, e mille altri usi delle onde radio. Esploriamo con Roberto Guzzi questa storia e ripercorriamone le tappe.Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
Episodes
  • Finale di stagione di Radiofollie: un viaggio nella storia della radio da Marconi alla RAI, tra guerre, musica e rinascite. - #Radiofollie - P33 - S1
    Jun 22 2026

    Puntata finale di stagione: un grande viaggio nella storia della radio, da Marconi alla nascita della RAI.

    Tra invenzioni, guerre, voci storiche e rinascite, la trasmissione ripercorre 32 tappe fondamentali dell’etere italiano e mondiale.

    Dalle prime scintille della comunicazione senza fili alla radio di massa, fino alla FM e ai nuovi linguaggi sonori, emerge un racconto fatto di memoria e immaginazione.

    Ogni capitolo è accompagnato da musica e testimonianze che restituiscono il potere della radio come voce condivisa.

    Una stagione che si chiude, ma che continua a vivere nelle onde della memoria e nell’ascolto di chi resta sintonizzato.

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    1 hr and 4 mins
  • Anni ’50: Milano, Torino, Trieste, Bolzano. La radio unisce città, pianura e confini tra valvole e fruscii. Dai giornali radio alle orchestre RAI, nasce la radio moderna.- #Radiofollie - P32 - S1
    Jun 16 2026

    Un viaggio nella radio italiana degli anni ’50 tra Milano, Torino, Trieste, Bolzano e la pianura padana: un’etere vivo fatto di valvole accese, fruscii, prime sperimentazioni e voci che univano città, campagne e confini linguistici.

    Dalla nascita del Gazzettino Lombardo ai grandi studi di Corso Sempione, dalle orchestre RAI alle prime trasmissioni multilingue di confine, la radio diventa molto più di un mezzo: è una rete di comunità, identità e memoria.

    Tra cronaca, musica, teatro e sperimentazione, emergono figure che hanno costruito il linguaggio della radio moderna italiana, mentre tecnici e redazioni trasformavano ogni trasmissione in un laboratorio dal vivo, un’Italia che si ricostruisce ascoltandosi.



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    1 hr and 6 mins
  • La radio era voce lontana e fruscio, poi nasce la FM: suono pulito, vicino, umano, nel dopoguerra la tecnologia avanza, ma in Italia è lenta. - #Radiofollie - P31 - S1
    Jun 16 2026

    C’era un tempo in cui la radio era solo un’ombra di voce, lontana e frusciata nell’etere, poi arrivò la svolta invisibile: la modulazione di frequenza (FM), capace di rendere il suono più pulito, più vicino, più umano.

    Nel dopoguerra la tecnologia corre, ma in Italia la FM resta una promessa: il territorio, le montagne e i costi rallentano la rivoluzione, intanto negli studi RAI nasce un nuovo mondo fatto di nastri, memoria e voci registrate.

    Cresce la radio moderna, si formano le prime grandi firme e il racconto diventa collettivo, dalle trasmissioni storiche alle Radio Squadre, la radio esce dagli studi e entra nelle strade, nelle piazze, nelle vite delle persone.

    Tra tecnica e storia, fede e politica, la radio diventa anche strumento di identità: dalle voci del dopoguerra ai grandi protagonisti dell’etere, fino alle prime sperimentazioni della FM.

    In questo scenario prende spazio anche la voce di Padre Lombardi, il “microfono di Dio”, simbolo di un’epoca in cui la radio influenzava profondamente la società italiana.

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    56 mins
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