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  • Finale di stagione di Radiofollie: un viaggio nella storia della radio da Marconi alla RAI, tra guerre, musica e rinascite. - #Radiofollie - P33 - S1
    Jun 22 2026

    Puntata finale di stagione: un grande viaggio nella storia della radio, da Marconi alla nascita della RAI.

    Tra invenzioni, guerre, voci storiche e rinascite, la trasmissione ripercorre 32 tappe fondamentali dell’etere italiano e mondiale.

    Dalle prime scintille della comunicazione senza fili alla radio di massa, fino alla FM e ai nuovi linguaggi sonori, emerge un racconto fatto di memoria e immaginazione.

    Ogni capitolo è accompagnato da musica e testimonianze che restituiscono il potere della radio come voce condivisa.

    Una stagione che si chiude, ma che continua a vivere nelle onde della memoria e nell’ascolto di chi resta sintonizzato.

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    1 hr and 4 mins
  • Anni ’50: Milano, Torino, Trieste, Bolzano. La radio unisce città, pianura e confini tra valvole e fruscii. Dai giornali radio alle orchestre RAI, nasce la radio moderna.- #Radiofollie - P32 - S1
    Jun 16 2026

    Un viaggio nella radio italiana degli anni ’50 tra Milano, Torino, Trieste, Bolzano e la pianura padana: un’etere vivo fatto di valvole accese, fruscii, prime sperimentazioni e voci che univano città, campagne e confini linguistici.

    Dalla nascita del Gazzettino Lombardo ai grandi studi di Corso Sempione, dalle orchestre RAI alle prime trasmissioni multilingue di confine, la radio diventa molto più di un mezzo: è una rete di comunità, identità e memoria.

    Tra cronaca, musica, teatro e sperimentazione, emergono figure che hanno costruito il linguaggio della radio moderna italiana, mentre tecnici e redazioni trasformavano ogni trasmissione in un laboratorio dal vivo, un’Italia che si ricostruisce ascoltandosi.



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    1 hr and 6 mins
  • La radio era voce lontana e fruscio, poi nasce la FM: suono pulito, vicino, umano, nel dopoguerra la tecnologia avanza, ma in Italia è lenta. - #Radiofollie - P31 - S1
    Jun 16 2026

    C’era un tempo in cui la radio era solo un’ombra di voce, lontana e frusciata nell’etere, poi arrivò la svolta invisibile: la modulazione di frequenza (FM), capace di rendere il suono più pulito, più vicino, più umano.

    Nel dopoguerra la tecnologia corre, ma in Italia la FM resta una promessa: il territorio, le montagne e i costi rallentano la rivoluzione, intanto negli studi RAI nasce un nuovo mondo fatto di nastri, memoria e voci registrate.

    Cresce la radio moderna, si formano le prime grandi firme e il racconto diventa collettivo, dalle trasmissioni storiche alle Radio Squadre, la radio esce dagli studi e entra nelle strade, nelle piazze, nelle vite delle persone.

    Tra tecnica e storia, fede e politica, la radio diventa anche strumento di identità: dalle voci del dopoguerra ai grandi protagonisti dell’etere, fino alle prime sperimentazioni della FM.

    In questo scenario prende spazio anche la voce di Padre Lombardi, il “microfono di Dio”, simbolo di un’epoca in cui la radio influenzava profondamente la società italiana.

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    56 mins
  • Italia del dopoguerra: la radio ridà voce al Paese, nasce la Rete Azzurra: popolare e la Rete Rossa: istituzionale, due anime, una rinascita. - #Radiofollie - P30 - S1
    Jun 3 2026

    Un viaggio nella radio del dopoguerra, quando l’Italia provava a rialzarsi e trovava nella voce della radio il suo primo respiro, tra memoria e ricostruzione, la puntata racconta la nascita simbolica di due anime: la “Rete Azzurra”, popolare, creativa e vicina alla gente e la “Rete Rossa”, più istituzionale e rassicurante.

    Due frequenze invisibili che non si oppongono, ma si completano, dando forma a una radio capace di informare, educare e far sognare un intero Paese, dalle prime trasmissioni nei studi ricostruiti, ai laboratori creativi come Terra Rossa, fino ai programmi per famiglie e bambini, la radio diventa scuola, teatro e compagnia quotidiana.

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    1 hr and 1 min
  • Nel 1945 l’Italia è ferita, ma la radio resiste. Dal'EIAR nasce la RAI, voci, musica e notizie accompagnano la rinascita del Paese.- #Radiofollie - P29 - S1
    May 27 2026

    Dalle macerie della guerra alla rinascita di una voce che ha unito un Paese, nel 1945 l’Italia è distrutta, ma tra le rovine resiste qualcosa di invisibile e potentissimo: la radio.

    Da EIAR nasce la RAI, e insieme alla ricostruzione delle città riparte anche quella culturale, fatta di musica, parole e speranza, tra orchestre dal vivo, grandi voci come Corrado Mantoni e Vittorio Gassman, cronisti come Nicolò Carosio e musicisti come Gorni Kramer, la radio diventa il cuore pulsante di un’Italia che vuole tornare a vivere.

    Una radio che informa, unisce, emoziona, una radio che entra nelle case… e resta nei ricordi.

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    59 mins
  • Nel dopoguerra la RAI nasce dalle ceneri della EIAR anche grazie a voci come Vittorio Veltroni, Mario Ferretti e Sergio Zavoli.- #Radiofollie - P28 - S1
    May 19 2026

    Nel 1945 l’Italia esce dalla guerra con città distrutte ma con una voce ancora viva: la radio.

    Nasce così una generazione straordinaria di voci: Vittorio Veltroni, scopritore di talenti e protagonista delle grandi radiocronache nazionali; Mario Ferretti, autore della storica frase su Fausto Coppi “Un uomo solo è al comando”; Sergio Zavoli, grande narratore dell’Italia del Novecento; Nando Martellini e Nicolò Carosio, che trasformano la radiocronaca sportiva in spettacolo; Lello Bersani e Sandro Ciotti, che portano cinema e musica dentro l’etere.

    Tra cronache storiche, festival del cinema, il dolore nazionale della tragedia di Superga e le canzoni che fanno ballare il Paese, la radio diventa il cuore dell’Italia che rinasce.

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    1 hr and 7 mins
  • Nel 1945 l’EIAR diventa RAI, con voci come Corrado Mantoni, la radio racconta la fine della guerra mentre arrivano in Italia le musiche di Bing Crosby dello swing americano. - #Radiofollie - P27 - S1
    May 15 2026

    Nel 1945 l’Italia si risveglia dalle macerie della guerra e la radio cambia volto: l’EIAR diventa la RAI – Radio Audizioni Italiane, nei vecchi studi tornano tecnici, impiegati e voci destinate a diventare leggenda, come Corrado Mantoni e Riccardo Mantoni.

    Tra microfoni rattoppati, dischi portati dai soldati americani e collegamenti internazionali con Voice of America e la BBC, l’Italia scopre lo swing e la musica americana: Bing Crosby, Glenn Miller, Nat King Cole, Ella Fitzgerald.

    Una puntata piena di storie vere, aneddoti e voci storiche: dall’annuncio della fine della guerra alla radio alle prime trasmissioni della nuova Italia che rinasce, una canzone alla volta.

    Un viaggio tra Roma, Firenze e Bologna, dove anche Enzo Biagi racconta alla radio la liberazione, un racconto fatto di musica, memoria e speranza, perché dopo la guerra… la radio tornò a far battere il cuore dell’Italia.

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    45 mins
  • “Botta e Risposta”: il quiz radiofonico anni ’40 che fece ridere e unì l’Italia tra musica, domande e risposte. - #Radiofollie - P26 - S1
    May 15 2026

    Negli anni ’40, tra guerra e ricostruzione, la radio tornava a entrare nelle case degli italiani con voci giovani, coraggio e programmi innovativi.

    Nasce “Botta e Risposta”, il primo quiz radiofonico in Italia: domande, risposte e piccoli premi quotidiani, tra sorrisi, risate e musica swing dal vivo.

    Un format semplice ma geniale, capace di coinvolgere ascoltatori di tutte le età, dagli studi improvvisati di Radio Firenze Libera alle famiglie che si riunivano davanti al legno lucido degli altoparlanti, tra fruscii di valvole e luci calde.

    Qui la radio non era solo informazione, ma gioco, leggerezza e vicinanza, un filo invisibile che univa le città e i cuori degli italiani.

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    57 mins