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  • 104- Pensioni in Italia: perché il sistema scricchiola | Baby pensioni, Fornero e Quota 100
    May 22 2026

    Le pensioni non sono un tema lontano né una questione che riguarda solo chi ha smesso di lavorare. In questa puntata di Viaggi nell’economia analizziamo come funziona davvero il sistema pensionistico italiano, perché è stato riformato così tante volte e quali tensioni lo attraversano oggi. Dal patto tra generazioni al sistema a ripartizione, dalle baby pensioni alle riforme Amato, Dini e Fornero, fino a Quota 100, 102 e 103, il video ricostruisce l’evoluzione della previdenza italiana con uno sguardo chiaro, storico ed economico. Al centro c’è il vero nodo strutturale: la demografia. Meno nascite, più longevità, carriere discontinue, salari deboli e crescita bassa mettono sotto pressione l’equilibrio del sistema. Parliamo anche di previdenza complementare, disuguaglianze e futuro del lavoro. Un viaggio tra storia, numeri e scelte politiche per capire perché parlare di pensioni significa parlare del futuro dell’Italia.

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    17 mins
  • 103- 1981, il divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro: origine del declino o svolta necessaria?
    May 4 2026

    In questa puntata affrontiamo uno dei temi più discussi della storia economica italiana: il cosiddetto divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro del 1981.Per molti è stato il momento in cui sarebbero cominciati tutti i problemi del Paese: aumento dei tassi di interesse, esplosione del debito pubblico, perdita della sovranità monetaria. Ma è davvero andata così?Nel video provo a ricostruire quel passaggio storico senza slogan e senza semplificazioni. Vedremo che cosa cambiò davvero nel 1981, perché il “divorzio” non fu una rottura totale, quale ruolo ebbero l’inflazione, la svalutazione della lira e il contesto internazionale, e soprattutto perché il vero nodo italiano non fu soltanto la fine del finanziamento facile del deficit, ma l’incapacità di accompagnare quella svolta con una seria disciplina dei conti pubblici.Parleremo anche della cosiddetta tassa da inflazione, cioè di quel meccanismo con cui lo Stato poteva alleggerire il peso reale del debito scaricando però il costo su risparmiatori, lavoratori e redditi fissi.L’obiettivo della puntata è distinguere il mito politico dalla realtà storica: il divorzio fu davvero l’origine dei mali italiani, oppure fu il segnale di un cambiamento necessario ma rimasto incompleto?

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    24 mins
  • 102- Enrico Cuccia e Mediobanca: come nasce il potere finanziario italiano
    Apr 8 2026

    Nel secondo episodio entriamo nel cuore del capitalismo italiano del dopoguerra per spiegare la nascita di Mediobanca e l’inizio del metodo Cuccia. Per capire davvero il ruolo di questa istituzione, bisogna partire da un sistema economico fragile e incompleto: un mercato dei capitali debole, grandi famiglie industriali saldamente al comando, una forte presenza dello Stato e un equilibrio instabile tra finanza, industria e potere.Dalla crisi del 1929 alla legge bancaria del 1936, fino alla ricostruzione del secondo dopoguerra, l’episodio mostra perché Mediobanca non fu una banca come le altre, ma un vero centro di coordinamento del sistema economico nazionale. È qui che prende forma il metodo Cuccia: discrezione, relazioni, stabilità e controllo.Un viaggio nella storia economica italiana per capire come si costruisce il potere senza esporsi, e come una banca possa diventare il cuore invisibile di un intero sistema.

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    26 mins
  • 101- Enrico Cuccia e Mediobanca: l’Italia del dopoguerra e la nascita del potere finanziario
    Mar 23 2026

    In questo primo episodio della serie Cuccia e Mediobanca analizziamo l’Italia del dopoguerra, il contesto storico ed economico in cui nasce Mediobanca e le condizioni che renderanno centrale la figura di Enrico Cuccia. Dalla crisi della lira all’inflazione, dal Piano Marshall alla ricostruzione economica, fino al divario Nord-Sud, questa puntata racconta le fragilità dell’Italia tra il 1945 e il 1956. Per capire davvero Enrico Cuccia e il ruolo di Mediobanca nel capitalismo italiano, bisogna partire da qui: da un Paese distrutto dalla guerra, con un mercato dei capitali debole e una grande necessità di sviluppo industriale. Una puntata di storia economica italiana dedicata a finanza, ricostruzione, Guerra Fredda e nascita del potere bancario nel dopoguerra.

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    17 mins
  • 100- Bilancio Stellantis 2025: promossa o rimandata?
    Mar 7 2026

    In questo nuovo episodio analizziamo i risultati 2025 di Stellantis con un approccio chiaro e “conti alla mano”. Cosa raccontano davvero ricavi, margini e generazione di cassa? Perché la Industrial Net Financial Position resta positiva ma si assottiglia rispetto al 2024? E cosa significa l’aumento dei costi R&D a conto economico, spinto da svalutazioni e write-off di sviluppo capitalizzato? In questa puntata ricostruiamo i segnali chiave per capire strategia, rischi e scenari 2026. Ascolta fino alla fine per la sintesi conclusiva.

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    31 mins
  • 99- Crack Cirio: il crollo dimenticato che ha tradito 35.000 risparmiatori
    Feb 10 2026

    All’inizio degli anni Duemila, in Italia, il risparmio era una certezza culturale e l’obbligazione sembrava lo strumento più prudente possibile. Questo video racconta perché quella sicurezza si è rivelata un’illusione nel caso Cirio. Ripercorriamo il contesto di un Paese “innamorato” dei bond, il ruolo delle banche nel collocamento, la complessità nascosta dietro un marchio familiare e il momento in cui, nel 2002, la musica si ferma. Non è solo la storia di un’azienda che fallisce, ma di oltre 35.000 risparmiatori che scoprono di aver comprato un rischio mai raccontato come tale. Attraverso il tema delle “responsabilità diffuse”, il video mostra come comunicazione, incentivi e fiducia abbiano trasformato un prodotto percepito come sicuro in un trauma finanziario e culturale. Una lezione ancora attuale: il rischio più pericoloso è spesso quello che non vedi, perché qualcuno te lo ha venduto come invisibile.

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    24 mins
  • 98- Sindona, banche, estero e Vaticano: la rete che porta al crack [Ep.6]
    Feb 3 2026

    In questo episodio entriamo nel “motore” dell’universo Sindona: la macchina del denaro costruita a Milano e proiettata all’estero… e la macchina delle prove, guidata dall’uomo incaricato di smontarla pezzo per pezzo. Partiamo dall’OPA su Bastogi (1971) e dalla guerra di pacchetti che mette a nudo un mercato piccolo, opaco, dominato da incastri e relazioni. Poi scendiamo nel cuore del sistema: banche, società “a cappello”, capitali che escono e rientrano travestiti, contabilità usata come velo. Attraversiamo la Milano delle stanze ovattate di Banca Privata Finanziaria e Banca Unione, fino alla fusione che porta alla nascita della Banca Privata Italiana. Seguiamo il ruolo di Banca d’Italia e la liquidazione del 1974, mentre prende forma la “sbornia da liquidità” e il laboratorio Moneyrex. Entrano in scena le scatole estere e la regia finanziaria di Fasco, insieme a cambi, scommesse e trappole bancarie internazionali come Westminster Bank. Il racconto passa poi dal perno oscuro svizzero, Finabank, al “trionfo” americano che anticipa il disastro con la Franklin National Bank. E infine il nodo romano e i canali di potere: Banco di Roma e l’Istituto per le Opere di Religione, sullo sfondo della Città del Vaticano, mentre sul fronte industriale-finanziario si stagliano Montedison e Mediobanca.

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    21 mins
  • 97- Intermediazione finanziaria: perché senza finanza l’economia si ferma
    Jan 21 2026

    Episodio 2Oggi entriamo nella funzione di intermediazione: il meccanismo che collega chi accumula risorse (famiglie, imprese in surplus) con chi ne ha bisogno per crescere (imprese, Stato, investitori). Partiamo da una scena quotidiana: risparmio da una parte, macchinari e scorte dall’altra. Senza un ponte tra questi due flussi, l’economia procede “a singhiozzo”.Spieghiamo perché l’intermediazione non è solo “banca”, ma trasformazione: raccogliere risparmi piccoli e frammentati, convertirli in finanziamenti più grandi, allineare scadenze diverse, diversificare il rischio e ridurre i costi di ricerca e controllo. Introduciamo la grammatica dei saldi finanziari (avanzi e disavanzi) e la fotografia dei saldi patrimoniali, per capire non solo quanto denaro si muove, ma in che forma (debito, capitale, breve o lungo). Chiudiamo con i due canali – diretto e indiretto – e con una mappa chiara di “chi finanzia chi”, e perché quando la struttura del debito è fragile le crisi accelerano.

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    19 mins