Un cavillo per il mio regno cover art

Un cavillo per il mio regno

Un cavillo per il mio regno

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Le nazioni sono figlie della geografia e della storia. In tanti casi a dividere due popoli c’è una catena di monti, un fiume, un tratto di mare. Altre volte ci ha pensato l’uomo a erigere barriere e marcare confini. Per poi, all’occorrenza, metterli in discussione, scatenare guerre o formare alleanze e ridisegnare le frontiere marcando linee spesso invisibili ma sempre fondamentali: da un lato noi, dall’altro voi; di qui nostro, di là vostro; fin qui tuo, da lì in poi suo e così via.
E’ così dalla notte dei tempi, dalle origini della storia, da quando abbiamo memoria. È così nella mitologia e nelle fiabe. È nel DNA delle nostre radici più antiche che a volte generano desideri atavici. C’è chi li lascia nella sfera dei sogni e chi invece li porta su un piano di realtà. O almeno ci prova. Come in questa storia che se fosse inventata sarebbe poco convincente, e invece è autentica. Per questo fa parte di “Fantasiosamente vero”, il podcast che parla di realtà che, in quanto tali, non hanno bisogno di essere plausibili.
Testo e voce: Bepi Costantino
Musica: Andrea Violante
Grafica: Concetta Lorenzo
Suono: Claudio Romanazzi
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