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'U paisi i Giufà

'U paisi i Giufà

By: Giuliano Quattrone
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Reggio Calabria è la città della Fata Morgana, dei Bronzi di Riace, del Bergamotto e del Lungomare più bello d’Italia, una città che secondo il grande poeta dialettale, Nicola Giunta, ha avuto la sorte di “ffiniri a mmanu ‘e storti!”(di finire nelle mani degli stupidi), tanto da suscitare il pesante sberleffo del poeta, che la definì “’U paisi i Giufà”( Il paese di Giufà). La domanda è: Reggio si merita gli amministratori che ha, o è vittima della sua classe dirigente? Lo scopriremo strada facendo, raccontando vizi e virtù di Reggio, dei suoi abitanti e dei suoi governantiGiuliano Quattrone Political Science Politics & Government
Episodes
  • Roma- Reggio Calabria in tre ore, altrimenti non è Alta Velocità, è una truffa
    Jun 19 2026

    Ep.5:In molte zone del Paese, purtroppo prevalentemente alCentro-Nord, è possibile spostarsi con grande rapidità ed un notevole comfort grazie ai treni ad alta velocità. Oltre a velocizzare gli spostamenti, l’alta velocità ha un impatto positivo sull’economia delle zone interessate.

    Tutti gli studi e le analisi effettuati danno atto che essadetermina mediamente un incremento del PIL dei territori interessati dell’1%.

    Ciò significa che in una realtà come la Calabria, che crescead una media dello 0,7%, fare una vera alta velocità significa più che raddoppiare il suo Pil nel giro di pochi anni.

    A fronte di ciò, le Ferrovie dello Stato intendono realizzare consentirà di raggiungere Reggio Calabria in quattro ore e mezza partendo da Roma.

    Questo risultato negativo lo si ottiene a causa di unprogetto che , abbandonando lo studio di fattibilità disponibile fin dal 2005,allunga il tracciato di ben 100 km. Un’alta velocità così concepita non sarebbe vera alta velocità e non apporterebbe alcun miglioramento per la Calabria nedal punto di vista dei trasporti né da quello economico.

    Lo spiega in maniera chiara e semplice il prof. FrancescoRusso, docente di ingegneria dei Trasporti all’Università mediterranea di Reggio Calabria.

    L’importanza strategica ed economica per Reggio Calabriadell’alta velocità non sembra interessare il Governo. L’ultimo Documento di finanza pubblica certifica che mancano all’appello oltre 18,2 miliardi per completare i lavori.

    Anche nella recente campagna elettorale per il Comune diReggio Calabria il tema dell’Alta velocità è stato sfiorato solo di striscio.Forse ciò dipende dal fatto che sia il presidente dellaRegione Occhiuto che il nuovo sindaco Cannizzaro puntano tutte le loro carte sul potenziamento dell’aeroporto. Dimenticando che quando lo straordinario sviluppo di un aeroporto è legato agli incentivi economici– com’è nel caso dell’aeroporto di Reggio dove la Regione eroga a Ryanairsvariati milioni di euro l’anno – quello sviluppo è effimero, e può svanire da un momento all’altro, come si è verificato in passato per altri scali italiani ed europei (Parma, Comiso, Francoforte-Hahn, per citarne alcuni).

    E questo semplicemente perché, in base alle normativeeuropee, le compagnie aeree possono ricevere incentivi economici – cioè aiuti di Stato- per un periodo massimo di tre anni per singola rotta, con la conseguenza che se vengono meno le sovvenzioni le rotte diventano antieconomiche ed i voli vengono tagliati.

    L’alta velocità, invece, è come il diamante, è per sempre.Una volta realizzata non può venir meno, diventa una piattaforma di sviluppo duratura nel tempo.

    A dare la sveglia sull’argomento alla Regione Calabria cihanno pensato diciannove associazioni e club del territorio, capeggiate dal Turing Club, il cui coordinatore, Domenico Cappellano, ha esposto in quarta Commissione un articolato documento che contiene tutte le analisi e le proposteper una vera alta velocità Roma- Reggio Calabria.

    Resta ora da vedere se ai ringraziamenti per il contributoofferto ed alle frasi di circostanza seguiranno i fatti.

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    per osservazioni, commenti, suggerimenti,critiche o opinioni , scrivete alla casella di posta

    upaisiigiufa@gmail.com

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    ‘U paisi i Giufà, è un podcast, scritto e curato daGiuliano Quattrone, che parla di Reggio Calabria e racconta vizi e virtù deisuoi abitanti e dei suoi governanti.

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    10 mins
  • La primavera tradita, dopo dodici anni una Reggio disillusa volta le spalle al centrosinistra
    Jun 5 2026
    Ep.4 - Nelle elezioni comunali del 23 e 24 maggio per il Comune diReggio Calabria, il candidato sindaco del centrodestra, Francesco Cannizzaro, ha surclassato quello del centrosinistra, Domenico Battaglia. Un risultato atteso. L’esito del voto esprime, infatti, il giudizio della città su oltredodici anni di gestione del centrosinistra a guida Giuseppe Falcomatà.Falcomatà è il figlio di Italo, indimenticato sindaco deglianni ’90 che ha fatto vivere alla città anni di ripresa sia in termini amministrativi che partecipazione civica ed ideale ad un’idea di riscatto e di uscita dalla marginalità, non a caso definita “La Primavera di Reggio”.L’ambizione del giovane Giuseppe di proporsi come ilprotagonista di una nuova primavera sociale e politica della città, malgrado i problemi enormi del Comune, si è infrantamiseramente, facendo emergere la delusione dei comuni cittadini e la frustrazione di tanti – giovani e meno giovani – che avevano riposto molta speranza sul più giovane sindaco della città.Il bilancio di oltre dodici anni di gestione è una fotografia da cui emerge il contrasto stridente tra le promesse ed i buonipropositi relativi alla normalizzazione dei servizi essenziali (Rifiuti,ambiente, asili, acqua, strade, depurazione, scuole, verde, ecc.) e la dura realtà dei tantissimi problemi rimasti irrisolti.Falcomatà ed il centrosinistra sono inoltre stati sonoramente sconfitti perché hanno reciso il filo emotivo con quella parte dicittà che si era identificata nella primavera di Italo Falcomatà e che si è sentita tradita nei valori prima ancora che nelle aspettative, anche a causa all'uso personalistico, di potere e clientelare delle istituzioni pubbliche fatto e consumato fino agli ultimissimi giorni di vita dei governi locali.Davanti a tutto questo, il centrosinistra avrebbe forse potuto avere la possibilità, se non di impedire almeno di contrastare la trionfale avanzata di Cannizzaro, solo se fosse stato capace di presentarsi alla città ed agli elettori con una proposta forte, con un segnale di rottura netta rispetto agli schemi del passato, come ad esempio la candidatura a sindaco di una donna amministrativamente capace, come ce ne sono diverse, alcune delle quali con un’ottima esperienza alle spalle. Invece i capi del centrosinistra hanno scelto la stradadella continuità ed hanno pagato dazio, sebbene non sembrino molto disponibili ad assumersi la diretta responsabilità per la sonora sconfitta, tant’è che almomento nessuno ha rassegnato le proprie dimissioni.Contatti: per osservazioni, commenti, suggerimenti,critiche o opinioni , scrivete alla casella di posta upaisiigiufa@gmail.com*Note‘U paisi i Giufà, è un podcast, scritto e curato daGiuliano Quattrone, che parla di Reggio Calabria e racconta vizi e virtù dei suoi abitanti e dei suoi governanti.Questo episodio contiene inserti audio autoprodotti ealtri tratti dai seguenti siti e piattaforme social:https://youtu.be/hD2BsmvWu_I?is=hEg7MLRowWISYgAKhttps://youtu.be/BAYD7NALnUo?is=WxNp-bSFZAuWtTwphttps://youtu.be/wMPcLHa4eAk?is=mWajD21Uw8ccvcwqhttps://www.youtube.com/watch?v=uz2sREom_cQ&t=1621shttps://www.ilreggino.it/video/politica/speciale-elezioni-comunali-2026-claudio-labate-intervista-armando-neri-bke4l9j4https://youtu.be/jKfkR051Z4A?si=peyGqwHH1P3f7t6_https://www.youtube.com/watch?v=vF9KGVy1IHAhttps://www.youtube.com/watch?v=fe6A--nyd-shttps://www.youtube.com/watch?v=FNZ_wXpLnNchttps://www.facebook.com/share/v/1J98jqgNZs/ Le musiche godono di licenza pixabay.com.
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    15 mins
  • Perchè Cannizzaro ha stravinto ed è il nuovo sindaco di Reggio Calabria. La città lo attende alla prova dei fatti
    May 30 2026

    Ep. 3: Le elezioni del 24 e 25 maggio per il sindaco e il Consiglio comunale di Reggio Calabria hanno riservato una grande sorpresa.E la sorpresa non è tanto la vittoria del centrodestra e di Francesco - detto Ciccio-Cannizzaro, ampiamente prevista dai sondaggi: la sorpresa sta nelle dimensioni della sconfitta del centrosinistra.

    Cannizzaro ha distanziato il suo principale concorrente, Mimmetto Battaglia, candidato del Partito democratico e di tutto il cosiddetto campo largo, di ben 41 punti percentuali, una enormità dopo dodici anni ininterrotti di governo della città da parte del centrosinistra e del sindaco Giuseppe Falcomatà. Gli altri due candidati civici, Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano, pur avendo conseguito un buon risultato personale, superando abbondantemente i voti delle liste collegate, sono comunque rimasti fuori dal Consiglio, non avendo le rispettive liste superato il quorum.

    Il numero di liste, i giovani, una aggressiva campagna social, la salda alleanza con il presidente della regione Occhiuto, e - soprattutto - la grande delusione dei cittadini per i 12 anni di gestione del centrosinistra guidato da Giuseppe Falcomatà, sono stati i fattori determinanti della vittoria di Cannizzaro.

    Il nuovo sindaco avrà ora il problema di mantenere fede alle iperboliche promesse fatte in campagna elettorale, e soprattutto quello di rimettere rapidamente in piedi i servizi essenziali, che versano da anni in condizioni disastrose.

    Lo dovrà fare rischiando il condizionamento di vecchi personaggi della destra reggina, come l'ex sindaco e presidente della regione Peppe Scopelliti, già condannato in via definitiva per falso in bilancio , e ,soprattutto, in presenza di un convitato di pietra su cui Cannizzaro ha preferito sorvolare durante tutta la campagna elettorale: la 'ndrangheta.

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    ‘U paisi i Giufà, è un podcast, scritto e curato da Giuliano Quattrone, che parla di Reggio Calabria e racconta vizi e virtù dei suoi abitanti e dei suoi governanti.

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