• Nero Genovese, ultimi giorni mostra Van Dyck a Palazzo Ducale
    Jun 30 2026

    In occasione della mostra Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, a Palazzo Ducale di Genova fino al 19 luglio 2026, Storie nel cassetto dedica uno speciale ad Anthony van Dyck.

    Da Anversa a Genova, da Rubens alla corte inglese, Van Dyck attraversa l’Europa e cambia il modo di rappresentare il potere. Nei suoi ritratti non ci sono solo volti: ci sono rango, eleganza, ambizione, teatro sociale e quella voglia molto umana di essere ricordati meglio di come siamo.

    Un episodio speciale tra arte, città, aristocrazie, propaganda e memoria.

    Fonti e approfondimenti:

    Mostra Van Dyck l’Europeo – Palazzo Ducale di Genova
    https://palazzoducale.genova.it/mostra/van-dyck-leuropeo-mostra-a-genova/

    Scheda mostra – Visit Genoa
    https://www.visitgenoa.it/it/van-dyck-leuropeo-il-viaggio-di-un-genio-da-anversa-genova-e-londra

    Anthony van Dyck – National Gallery, Londra
    https://www.nationalgallery.org.uk/artists/anthony-van-dyck

    Anthony van Dyck – Museo del Prado
    https://www.museodelprado.es/en/the-collection/artist/anthony-van-dyck/9c576ae4-8b53-4507-8f13-8e65f0e4cf40

    Van Dyck, periodo italiano – The Frick Collection
    https://www.frick.org/exhibitions/van_dyck/italian

    Van Dyck, periodo inglese – The Frick Collection
    https://www.frick.org/exhibitions/van_dyck/english

    Portrait of a Woman, Called the Marchesa Durazzo – The Metropolitan Museum of Art
    https://www.metmuseum.org/art/collection/search/436255

    A Genoese Noblewoman and Her Son – National Gallery of Art, Washington
    https://www.nga.gov/artworks/1230-genoese-noblewoman-and-her-son

    Charles I and Henrietta Maria Holding a Laurel Wreath – The Frick Collection
    https://www.frick.org/exhibitions/van_dyck/68

    Per restare a Genova:

    🎙️ Governali tu! Una regina per Genova – Storie nel cassetto
    Spotify: https://open.spotify.com/episode/28WOxhCflsDLoDeL6W3eVM
    Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/ep-10-governali-tu-una-regina-per-genova/id1896630543?i=1000772601395

    #StorieNelCassetto #VanDyck #VanDyckEuropeo #PalazzoDucaleGenova #Genova #Arte #StoriaDellArte #Rubens #Anversa #Londra #PodcastItaliano #Cultura

    Show More Show Less
    13 mins
  • ep.12 - Lo scheletro sotto il tappeto - Il morto nascosto di San Nicolao
    Jun 28 2026

    In questo episodio di Storie nel cassetto entriamo in una vera indagine archeologica.

    Siamo a San Nicolao di Pietra Colice, nella zona del Passo del Bracco, tra i resti di una chiesa medievale e di un antico hospitale di passo. Qui, durante gli scavi, gli archeologi si trovano davanti a una sepoltura diversa dalle altre: una fossa poco profonda, presso una soglia, con dentro un uomo senza nome... e molte domande!

    La ricerca parte dal lavoro di Fabrizio Benente, archeologo medievale, ma per provare a capire qualcosa di più servono competenze diverse: la numismatica, con lo studio dell’obolo della zecca di Lione affidato a Monica Baldassarri; la paleoantropologia, con l’analisi delle lesioni ossee condotta da Antonio Fornaciari; e poi lo studio del sito, del paesaggio, delle strade, dell’ospitale e della “mala morte” medievale.

    Questa vicenda sembra anche dialogare con una storia che abbiamo già raccontato nel primo episodio di Storie nel cassetto: la leggenda del monaco scellerato dell’ospitale delle Cento Croci. Là abbiamo un colpevole nella memoria popolare, molti cadaveri nel racconto, ma nessun dato materiale certo: manca un luogo identificato con sicurezza, mancano i corpi, manca una prova archeologica.

    Qui, invece, accade quasi il contrario: abbiamo un luogo, una fossa, uno scheletro, una moneta, ferite incise nelle ossa.

    Due storie diverse, eppure entrambe parlano di strade di passo, ospitali, viandanti, paura, morte violenta e memoria.

    Dietro ogni leggenda c’è davvero un fondo di verità?
    E queste due vicende potrebbero avere, almeno nel profondo, qualche collegamento?

    Fonti principali:
    Fabrizio Benente, San Nicolao di Pietra Colice. Indagine archeologica su un caso di omicidio. Morte violenta e “mala morte” nella Liguria medievale, Oltre Edizioni.
    Fabrizio Benente, Mario Dentone, Mala morte a San Nicolao. Indagine archeologica e racconto di un omicidio medievale, Oltre Edizioni.

    Per chi non avesse ascoltato l’episodio 1 di Storie nel cassetto, dedicato alla leggenda del monaco scellerato dell’ospitale delle Cento Croci:
    https://open.spotify.com/episode/65U3PbdG5hANQOqVvXiF4F

    Show More Show Less
    21 mins
  • SPECIAL: NOTTE DI SAN GIOVANNI - DAL TORRENTE AL WATER
    Jun 24 2026

    In questo speciale di Storie nel cassetto racconto cinque riti popolari che cambiano casa ma non perdono la radice: acqua, fuoco, olio, fagioli, albume.

    Li associo ai luoghi in cui li ho incontrati, ascoltati o conosciuti per la prima volta: Trevi per l’acqua di San Giovanni, Cannigione per il salto del fuoco, Toscana/Garfagnana per il malocchio con olio, Sestri Levante per i porri e l’acqua corrente, Liguria/Lombardia per la Barca di San Pietro.

    Più che una ricostruzione accademica, questa puntata è un viaggio tra tradizioni orali, memorie familiari, racconti raccolti nel tempo ed esperienze personali. Per orientarmi ho consultato anche materiali divulgativi e locali dedicati all’acqua di San Giovanni a Trevi/Pietrarossa, al salto del fuoco di Cannigione e alla Barca di San Pietro, oltre a riferimenti generali sul malocchio e sulle pratiche popolari di guarigione.

    Un episodio sui riti che sopravvivono perché sanno cambiare: dal prato al balcone, dal torrente al water, dalla cucina all’algoritmo.

    Fonti e riferimenti online principali: Pro Trevi e I luoghi del silenzio per l’acqua di San Giovanni; esperienze vissute e cronache locali sulla festa di San Giovanni Battista a Cannigione; Comune di Roncadelle e tradizioni locali lombarde per la Barca di San Pietro; materiali divulgativi sulle pratiche del malocchio con acqua e olio e memorie familiari. Per i porri e l’acqua corrente il riferimento principale resta invece orale e familiare.


    Show More Show Less
    18 mins
  • ep.11 - Ferro, Guerra e Tradimento: Tedisio, un eroe per l'Elba
    Jun 21 2026

    Alla fine del Duecento, dopo la battaglia della Meloria, Genova e Pisa continuano a contendersi il Tirreno. In mezzo c’è l’Elba: isola strategica, terra di approdi, miniere e ferro.

    Nel 1290 Genova conquista l’isola, prende ostaggi, presidia un castello e mette a reddito la vena del ferro. Ma poco dopo i Pisani tornano. L’isola cambia di nuovo mano. E negli Annali genovesi compare un nome: Tedisio, abitante dell’Elba.

    Per Genova è un traditore.

    Per l’Elba, forse, potrebbe essere qualcosa di molto diverso.

    Ma chi era davvero Tedisio? Questa puntata si chiude con un quesito.

    Fonti principali:


    • Annali genovesi di Caffaro e de’ suoi continuatori, vol. V, sezione attribuita a Iacopo Doria / Iacobus Aurie.

    • Girolamo Arnaldi, Gli Annali di Iacopo d’Oria, il cronista della Meloria.
    • Materiali e studi sulla storia medievale dell’Elba, del ferro elbano e dei rapporti tra Genova, Pisa e l’isola.

      -----------------------------------------------------------

      Per il riferimento ai fantasmi di Campo Pisano a Genova: Dear Miss Fletcher, I fantasmi di Campo Pisano e i colori sotto la luce.

      Annali genovesi di Caffaro e de’ suoi continuatori, vol. V, sezione attribuita a Iacopo Doria / Iacobus Aurie.

      Girolamo Arnaldi, Gli Annali di Iacopo d’Oria, il cronista della Meloria.

      Materiali e studi sulla storia medievale dell’Elba, del ferro elbano e dei rapporti tra Genova, Pisa e l’isola.

      -----------------------------------------------------------

      Per il riferimento ai fantasmi di Campo Pisano a Genova: Dear Miss Fletcher, I fantasmi di Campo Pisano e i colori sotto la luce.


      Se invece avete in mente di fare un salto all'Elba e magari di dedicare un po' di tempo a escursioni , trekking, barca o come vi pare; consiglio ZI' NINA, con il mitico "Giustino", che mi ha fatto scoprire molti punti interessanti dell'isola. https://www.elbajustintour.com/



    Show More Show Less
    28 mins
  • ep.10 - Governali Tu! Una Regina per Genova.
    Jun 14 2026

    Governali tu! Una Regina per Genova
    Storie nel cassetto – Stagione 1, episodio 10

    Nel 1637 Genova fa qualcosa di sorprendente: una Repubblica senza re decide di incoronare la Madonna come propria Regina.

    Potrebbe sembrare un atto di devozione, come tanti. In realtà è molto di più: è politica, propaganda, paura , orgoglio cittadino, devozione popolare e teatro barocco allo stato puro.

    Tra dogi, cardinali, cappuccini, nobili, simboli reali e sedie vuote molto eloquenti, questo episodio racconta il momento in cui Genova prova a dirsi sovrana davanti al mondo.

    Una corona senza re.
    Una Repubblica che vuole sembrare Regno.
    Una città che, come sempre, fa le cose a modo suo.

    Nell'ombra una donna. Un'altra. Governa dal basso, tiene insieme tutto. Accanto a lei si aggira anche un marchesissimo: figura un po’ vera, un po’ giocata, licenza narrativa dell’episodio. L'ho immaginato come quei personaggi con strascico, zelo, firma facile e grande talento nel comparire dove la storia prende una bella piega.

    Fonti e riferimenti principali:
    Antonio Roccatagliata, Annali della Repubblica di Genova; Delle feste e dei giuochi dei Genovesi; fonti e cronache sulla cerimonia del 25 marzo 1637 e sull’orazione del padre cappuccino Squarciafico; studi e materiali su Maria Regina di Genova, sulle Mura Nuove e sulla congiura di Giulio Cesare Vacchero; fonti biografiche e agiografiche su Virginia Centurione Bracelli; Annamaria de Marini, Emanuele Brignole e l’Albergo dei Poveri di Genova.

    #StorieNelCassetto #Genova #MariaReginaDiGenova #VirginiaCenturioneBracelli #StoriaLigure #PodcastItaliano #Seicento #Liguria #Storia #GovernaliTu

    Show More Show Less
    28 mins
  • ep.9 - Toiano: il filo spezzato della Bella Elvira.
    Jun 7 2026

    In questo episodio Storie nel cassetto si avvicina al crime podcast, ma lo fa a modo "suo".

    Siamo in Valdera, fra Pisa e Volterra, nel borgo quasi abbandonato di Toiano. Un paese che si è svuotato come tanti borghi agricoli italiani nel secondo dopoguerra: cambiava il lavoro, finiva un mondo contadino, le famiglie cercavano altrove una vita meno dura.

    Eppure, a Toiano, alla storia dell’abbandono si intreccia un’altra ferita.

    Il 5 giugno 1947, giorno del Corpus Domini, Elvira Orlandini, esce per andare a prendere l’acqua. Dopo poche ore viene ritrovata uccisa.

    Le indagini si muovono tra piste fragili e mezze voci, alla fine il sospetto si concentra su Ugo, il fidanzato di Elvira. Attorno al processo si formano vere tifoserie: chi vuole Ugo colpevole, chi lo vuole innocente. Alla fine il caso resta senza un colpevole giudiziario.

    Questa non è solo la storia di una ragazza uccisa, di un giovane assolto e rimasto per decenni prigioniero del sospetto, ma di un paese che lentamente si svuota, come tanti borghi agricoli italiani nel secondo dopoguerra. L'innesco forse è un filo spezzato: quello dei panni tesi al sole da una finestra all’altra, delle relazioni sincere, della fiducia reciproca. Perché come diceva Pavese: "una paese non è solo un insieme di case".

    Si rompe il filo, cade il bucato. E si infrange pure quel qualcosa che tiene insieme il paese.

    Fonti principali:
    Paolo Falconi, La bella Elvira. Toiano 1947: il delitto del Corpus Domini, CDL Libri, 2002.
    Articoli de Il Tirreno sul caso della Bella Elvira e sulle indagini.
    Corriere Fiorentino, “La Bella Elvira, il delitto irrisolto di Toiano”, 31 luglio 2024.

    Show More Show Less
    17 mins
  • ep.8 - Il fuoco del potere: Don Gavino Misorro e la Gallura del Seicento.
    May 31 2026

    In questa storia nel cassetto parliamo di Don Gavino Misorro e dell’Oratorio delle Anime del Purgatorio di Tempio Pausania.

    Secondo la tradizione, l’oratorio sarebbe nato da una colpa di sangue: una strage, un viaggio a Roma, una penitenza trasformata in pietra. Ma la leggenda va interrogata: cosa è documentato? Cosa resta memoria popolare? E cosa racconta davvero della Gallura del Seicento, dei suoi pascoli, dei banditi e delle famiglie che da pastori diventavano signori?

    Un episodio tra storia, leggenda e simboli: dove il potere cerca perdono, le anime giacciono nel fuoco e la comunità continua a ricordare.

    FONTI: Catalogo generale dei Beni Culturali / ICCD, schede sull’Oratorio del Purgatorio di Tempio Pausania e sul Carnevale di Tempio; Luigi Agus, studi e schede sulla Pala del Purgatorio attribuita a Giuseppe Ghezzi; Giuseppe Mele, Da pastori a signori. Ricchezza e prestigio sociale nella Gallura del Settecento, EDES, 1994; Giuseppe Salvatore Doneddu, “La Gallura fra il XVI e il XIX secolo”.

    Musiche: “Echoes in the Darkness – Cinematic Score” by NaturesEye; “Distress – Dark Background Music for Podcast and Film”; “Frostborne Temple” by RubyZephyr. Brani tratti da Pixabay Music e utilizzati secondo Pixabay Content License.

    Show More Show Less
    20 mins
  • ep.7 - Paganini non ripete! I Ravioli, il Cannone e una notte impossibile fra Elba e la val di vara
    May 24 2026

    Carro, nell’entroterra della Val di Vara, conserva una traccia importante della storia di Niccolò Paganini: non la nascita, che avvenne a Genova, ma le radici familiari.

    Da qui parte un viaggio tra musica, mito e memoria: il celebre “Paganini non ripete”, il Cannone, i Capricci, la fama demoniaca costruita attorno al violinista durante le tournée europee, fino alla ricetta dei ravioli attribuita alla sua mano e oggi conservata alla Library of Congress.

    Al centro dell’episodio anche un racconto affascinante e problematico: una presunta notte del 1814 a Carro con Paganini, Elisa Baciocchi e Napoleone direttamente dall'Elba. Una leggenda colta, rilanciata da Marcello Staglieno, che viene raccontata e poi messa alla prova delle date.

    Tra documenti, dubbi e suggestioni, Carro non appare solo come il paese degli antenati di Paganini, ma come un luogo dove la memoria continua a produrre musica: dal Festival Paganiniano alla European Paganini Route.


    FONTI/BIBLIOGRAFIA:

    Per il racconto dell’incontro immaginato a Carro tra Napoleone, Elisa Baciocchi e Paganini: Marcello Staglieno, racconto in Numero 26, Società dei Concerti della Spezia. Fonte narrativa utilizzata come suggestione, non come dato storico documentato. https://www.yumpu.com/it/document/view/15057100/numero-26-societa-dei-concerti-la-spezia

    Per il legame tra Carro, la famiglia Paganini e la valorizzazione del borgo: European Paganini Route – Carro Borgo di Paganini

    https://www.europeanpaganiniroute.eu/carro-borgo-di-paganini/ Paganinian Festival of Carro – sito ufficiale

    https://paganinimusicfestival.com/

    Per la ricetta manoscritta dei ravioli attribuita a Niccolò Paganini: Library of Congress – Cooking Up History: Niccolò Paganini’s Ravioli https://blogs.loc.gov/music/2018/07/cooking-up-history-niccol-paganinis-ravioli/

    Per il mito demoniaco di Paganini e la sua costruzione nell’immaginario romantico:Maiko Kawabata, Paganini: The “Demonic” Virtuoso, Boydell Press, 2013.Maiko Kawabata, “Virtuosity, the Violin, the Devil… What Really Made Paganini ‘Demonic’?”, Current Musicology, 2007.

    https://journals.library.columbia.edu/index.php/currentmusicology/article/view/5088

    Per la visione letteraria di Paganini in Heinrich Heine: Heinrich Heine, Florentine Nights / Notti fiorentine.

    https://en.wikisource.org/wiki/The_Works_of_Heinrich_Heine/Vol._1/Florentine_Nights


    CREDITO MUSICALE: Musica utilizzata nell’episodio: Niccolò Paganini, Capriccio n. 24. Esecuzione Paganini-Primrose per viola e pianoforte: Elias Goldstein, viola; Christina Lalog, pianoforte. Fonte: Wikimedia Commons, file “Paganini Caprice-24.ogg”. Licenza: Public Domain. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Paganini_Caprice-24.ogg


    Show More Show Less
    29 mins