• Speciale Linee Mondiali - Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama
    Jun 25 2026
    Linee Mondiali - Episodio 12 Gruppo L - Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama L'Inghilterra è una delle grandi nazionali del calcio mondiale, sempre tra le più forti competitive, ma la sua unica vittoria rimane quella del 1966, ottenuta in casa e con un gol fantasma. Ogni edizione della Coppa del Mondo ci si chiede se sarà la volta buona perché possa vincere. Politicamente ed economicamente il paese è molto condizionato dalla Brexit, che ha reso più complessa sotto tanti punti di vista la vita dei sudditi di Sua Maestà. Durante il Mondiale è cambiato ancora il Primo Ministro: è la settima volta in dieci anni che questo accade. La Crozia è una delle grandi storie del calcio: un paese piccolo, di appena 4 milioni abitanti, indipendente dal 1991, che ha giocato una finale e due semifinali mondiali dal 1998 in poi. La squadra è ancora guidata da quarantenne Luka Modric. Economicamente è un paese che si basa soprattutto sul turismo, con una buona stabilità politica. Il Ghana è uno dei paesi più tranquilli dell'Africa Occidentale, con molte risorse minerarie, ma dove la popolazione vive ancora in grosse parti del paese in povertà. Al Mondiale hanno sfiorato la semifinale nel 2010, perdendo ai rigori con l'Uruguay per la famosa "parata" di Luis Suarez. L'allenatore è Carlos Queiroz, al suo quinto mondiale consecutivo in carriera. Panama è sopratutto il Paese del Canale, tra i più importanti del mondo e che ne determina non solo la politica e l'economia, ma quasi interamente l'identità. La squadra è mediocre ma orgogliosa. ------------------------------------------------------------------ Segui Linee anche su ⁠Instagram⁠ e ⁠TikTok⁠! ⁠Questo è il sito ufficiale⁠ Questo il canale ⁠Youtube⁠ Il LINK per iscriverti alla newsletter è ⁠QUESTO ⁠ ⁠QUI⁠ il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    20 mins
  • Speciale Linee Mondiali - Gruppo K: Portogallo, R.D. Congo, Uzbekistan e Colombia
    Jun 24 2026
    Linee Mondiali - Episodio 11 Gruppo K: Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e Colombia Il Portogallo è una delle nazionali più importanti del calcio moderno, che ha ottenuto di recente i primi successi della sua storia, ma a livello di Mondiali manca l'acuto. Sono una squadra piena di talento - Vitinha e Joao Neves per fare degli esempi - ma molto del suo destino passa dalla gestione di Cristiano Ronaldo, che a 41 anni è ancora un titolare fisso, ma con prestazioni non sempre adeguate al livello dei compagni. Il Portogallo economicamente si è molto sviluppato negli ultimi anni, attirando investimenti e capitali stranieri. La Repubblica Democratica del Congo torna al Mondiale per la prima volta dal 1974, quando si chiamava ancora Zaire ed era governata dal Dittatore Mobutu. Si tratta di un paese pieno di risorse minerarie fondamentali per l'industria tecnologica moderna, ma ancora molto povero, colpito da tante guerre, crisi sanitarie e da una difficile situazione politica-amministrativa. L'Uzbekistan è la quarta e ultima squadra esordiente di questo mondiale. Sono il primo paese dell'Asia Centrale ad arrivare a un Mondiale e sono allenati da Fabio Cannavaro, che ha ricevuto l'incarico a qualificazione già ottenuta. Sono un paese importante per la sua posizione geografica nei commerci Europa-Asia, e solo ora ha avviato un processo di modernizzazione. Il potere politico però è ancora gestito in maniera autoritaria. La Colombia è una delle possibili sorprese. Nelle squadra spiccano Luis Dias del Bayern Monaco e il capitano James Rodriguez. Durante questo Mondiale è stato eletto un nuovo presidente, Abelardo de la Espriella, una figura molto particolare che si ispira a Trump e Milei. Il tema del narcotraffico e della violenza resta ancora centrale, anche se l'economia e le sue città più importanti, Bogotà e Medellin, sono cresciute molto negli ultimi periodo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    18 mins
  • New York, New York - I Knicks campioni NBA & le altre storie
    Jun 23 2026
    Episodio numero 159 I New York Knicks, dopo 53 anni di attesa, sono tornati a vincere il titolo NBA. Un successo molto importante, che ha portato un'intera città come New York a riversarsi in strada per festeggiare. I Knicks infatti sono uno dei pochi elementi che uniscono tutti i cittadini di New York, dai vip in prima fila al Madison Squadre Garden a chi si sveglia ogni mattina per far funzionare questa città unica. La vittoria dei Knicks pone fine a un periodo in cui la squadra è andata spesso molto male, venendo derisa per i suoi fallimenti. Un successo targato Jalen Brunson, un giocatore considerato di talento ma mai abbastanza per vincere un titolo; con questo successo ha fatto cambiare idea a molti. Ma le Finals non hanno incoronato solo i Knicks come campioni, ma anche Victor Wembanyama come un grande fenomeno, dopo che, quasi da solo, è stato capace di portare i San Antonio Spurs fino all'ultimo atto. Insieme a Davide Fumagalli, giornalista di Eurosport, facciamo poi il punto su tutta la stagione NBA 2025/2026, parlando di Lebron James, Iannis Antetokounmpo e tutti i protagonisti del campionato di basket più importante del mondo. E poi le altre storie: qualche pillola dal Mondiale di calcio maschile 2026; il ritorno a Wimbledon di Serena Williams; lo scudetto dell'Olimpiadi Milano, le polemiche in USA per il Pride e le novità sulla Maratona di Londra. ------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    37 mins
  • Speciale Linee Mondiali - Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria e Giordania
    Jun 22 2026
    Linee Mondiali - Episodio 10 Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria e Giordania L'Argentina arriva al Mondiale da Campione del Mondo in carica. La Nazionale, da quando è arrivato Scaloni come CT, vive un momento magico, in cui, oltre alla Coppa del Mondo 2022, sono arrivate anche due vittorie in Copa America. La squadra è rimasta praticamente sempre la stessa, con Leo Messi leader tecnico e spirituale. La politica argentina è in mano a un personaggio particolare come Milei, che sta provando, senza particolare successo, a risollevare l'economia di un paese sempre molto fragile. L'Algeria è un paese molto importante del Nord Africa, al centro di molte dinamiche che riguardano il commercio dell'energia, dato che hanno molte riserve di gas e petrolio. Ha una storia segnata dalla colonizzazione francese. La squadra non ha grandi stelle al di fuori di Mahrez. L'Austria ha vissuto i suoi migliori momenti calcistici parecchio tempo fa, tra anni '30 e '50, quando rappresentava l'avanguardia del calcio europeo. Ora torna al Mondiale per la prima volta dal 1998. Il Paese è moderno e benestante, ma all'interno del paese la politica è caratterizzata da una crescita sempre maggiore delle forze di estrema destra. La Giordania è al suo esordio assoluto al Mondiale. Un paese che per la sua posizione geografica è coinvolta in tutte le grandi crisi del medio oriente. Storicamente è considerato un alleato stabile dell'Occidente. La squadra è mediocre, ma nel 2023 è arrivata fino alla finale di Coppa d'Asia. --------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    20 mins
  • Speciale Linee Mondiali - Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia
    Jun 18 2026
    Linee Mondiali - Episodio 9 Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    15 mins
  • Speciale Linee Mondiali - Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay
    Jun 17 2026
    Linee Mondiali - Episodio 8 Gruppo H - Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay La Spagna è una delle grandi favorite per la vittoria finale. È campione d’Europa in carica e ha una squadra piena di talento e di giocatori di alto livello, su tutti il fenomeno Lamine Yamal. Gioca un calcio verticale e meno fissato con il possesso palla. Sono al Mondiale per vincerlo. La politica spagnola è guidata da Pedro Sanchez, uno dei leader politici più importanti del presente, simbolo di cosa voglia dire governare un paese seguendo l’ideologia della sinistra progressista. Ha riconosciuto la P4lestin4, e si è schierato apertamente contro Trump, ma il suo potere è fragile per via di opposizioni interne e di un rapporto delicato con i partiti indipendentisti. La spagna sta bene economicamente, cresce e investe, ma il problema principale è quello abitativo, con i costi delle case che rimangono molto alti e pesano sulla popolazione più giovane. Capo Verde è una delle nazionale esordienti al Mondiale e rappresenta una delle belle storie di questa coppa del mondo. È un arcipelago nell’oceano atlantico, che fa parte del continente africano, dove vivono mezzo milione di abitanti. Sono soprannominati Squali Blu e arriva al mondiale dopo aver vinto il girone ed eliminato il Camerun. Come si è visto nella partita d’esordio contro la Spagna, sono una squadra tutt’altro che scarsa, che sta crescendo molto. I suoi giocatori sono nati per lo più all’estero, e hanno poi scelto di giocare per Capo Verde. Sono solide economicamente e politicamente, anche se non hanno risorse sul loro territorio. Il Mondiale del 2026 sarà anche il loro. L’Arabia Saudita è uno dei paesi che è stato più al centro delle dinamiche sportive mondiale in questi anni. Tutto parte del progetto Vision 2030 di Mohammes Bin Salman, il principe ereditario che controlla il paese, determinato a costruire un nuovo futuro per l’Arabia Saudita in cui il petrolio non è l’unico elemento su cui basare tutto, come succede adesso. In questo lo sport gioca un ruolo molto importante. Sono ricchi, ma hanno dovuto rivedere alcune spese perché eccessive anche per loro. Rimangono una monarchia assoluta, senza partiti e che reprime il dissenso, dove donne e minoranze vivono ancora in condizioni di netta sottomissione. La storia dell’Uruguay è connessa al Mondiale, perché hanno ospitato - e vinto - la prima edizione del 1930, per poi anche essere protagonisti nel 1950 del Maracanazo del Brasile, una delle pagine più note della storia della coppa del Mondo. Nonostante siano soltanto 3 milioni e mezzo di persone in un territorio schiacciato tra due giganti come Brasile e Argentina, l’Uruguay ha da sempre tantissimo giocatori di ottimo livello. Sono un paese solido economicamente e politicamente, il più stabile dell’America Latina, dove il problema principale è l’invecchiamento della popolazione che rende complesso favorire il progresso. ----------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • Speciale Linee Mondiali - Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda
    Jun 16 2026
    Linee Mondiali - Episodio 7 Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda Il Belgio arriva al Mondiale con la sensazione che il suo miglior momento sia passato, senza tuttavia lasciare realmente il segno. La generazione dorata, quella che è arrivata 3° nel 2018, non c’è più. Al suo posto una squadra dove ancora sono decisivi De Bruyne, Lukaku e Courtois, ma senza più il piglio di un tempo. Rimane una squadra forte, piena di talento, con meno ambizioni ma forse più leggera. Economicamente il Belgio è un paese molto importante, il porto di Anversa è tra i più importanti del mondo ed è al centro delle dinamiche politiche ed economiche dell’Europa. Internamente però è molto diviso tra le sue varie etnie, cosa che genera una situazione politica di non facile lettura. (Il soprannome della nazionale è "Diavoli Rossi" e non "Furie Rosse", come si dice erroneamente). L’Egitto è la nazionale più vincente del calcio africano, ma al mondiale non ha mai ottenuto gran ché. La squadra ha in Salah il suo simbolo sportivo e umano, il giocatore più importante del calcio arabo, icona totale della Nazione. Gli egiziani amano molto il loro paese e la loro storia, e quindi anche la Nazionale, nella quale trasmettono tutto il loro orgoglio. Il paese però vive una condizione complessa, con il potere nelle mani autoritarie di Al Sisi, l’ex generale che governa secondo schemi dittatoriali, reprimendo il dissenso. L’Egitto ha una posizione strategica molto importante per tutte le dinamiche geopolitiche del medio oriente, e spera di vivere un mondiale importante L’Iran è la squadra più attenzionata del Mondiale, che gioca all’interno di un paese che ha dichiarato gu377a al proprio. Arriva al Mondiale tra mille tensioni e polemiche, ha chiesto di giocare in Messico ma gli è stato negato, e vive in condizione di isolamento nel suo ritiro. La gu377a sta condizionando la vita del paese, finito al centro di tutti i discorsi mondiali che riguardano l’economia e la sicurezza. Dopo la morte di Ali Khameni, il potere è passato al figlio, anche se a reggere il paese sono nei fatti i militari Pasdaran. L’Iran è un paese ricco di risorse, molto grande e popoloso, ma dove la gente vive repressa e in costante difficoltà. La Nuova Zelanda è sinonimo di tutti, sportivamente parlando, del rugby, con gli All Blacks, ma anche gli All Whites, il soprannome della nazionale maschile di calcio, riescono a qualificarsi al Mondiale. È la terza volta nella storia, dopo il 1982 e il 2010, dove non hanno perso neanche una partita, pur venendo eliminati al girone. Sono un paese stabile e con solide istituzioni, dove però i costi della vita sono diventati un problema, tanto che sempre più giovani stanno lasciando il paese per andare soprattutto in Australia. Al mondiale non hanno niente da perdere, sono abituati a farsi i fatti loro, ma proprio per questo possono essere un avversario molto scomodo. ---------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    20 mins
  • Speciale Linee Mondiali - Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia e Tunisia
    Jun 12 2026
    Linee Mondiali - Episodio 6 Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia e Tunisia L'Olanda è la squadra più forte della storia a non aver mai vinto un Mondiale: ha fatto 3 finali, tutte perse. Due risalgono agli anni '70, a Cruyff e al Calcio Totale, e una al 2010, sconfitta dalla Spagna. Ha una squadra sempre di qualità, che può accendersi come spegnersi. Dal punto di vista politico è un paese molto frammentato, caratterizzato da grande instabilità e da alcuni problemi sociali, anche se l'economia rimane su livelli stabili. Il Giappone è un paese in cui il calcio è cresciuto molto. Nel 2022 hanno battuto Spagna e Germania nel girone, e dopo la prima partecipazione del 1998 non hanno più mancato un Mondiale. Sono uno dei paesi più vecchi del mondo; è guidato da una donna, Sanae Takaichi, e la loro economia è tra le più importanti del mondo, anche se inflazione e debolezza della moneta rappresentano un problema. La Svezia ha fatto una finale, nel 1958, quella resa celebra da Pelé e dalla prima vittoria di sempre del Brasile. Sono un paese con un buon livello calcistico, anche se mai del tutto capaci di fare il salto di qualità. Il principale problema nel paese sono le bande armate, che rimandano a questioni legate a immigrazione e integrazione. Anche su questo si giocheranno le elezioni presidenziale, che saranno alla fine del Mondiale. La Tunisia vive una condizione molto complessa dal punto di vista politico ed economico. Il Presidente Kaïs Saïed ha instaurato una sorta di dittatura, imprigionando gli oppositori politici, mentre l'economia cresce poco, con salari bassi e poche prospettive. L'unica nota positiva è il turismo. La squadra è mediocre, senza stelle, ma è una delle nazionali con maggior tradizione del calcio africano. I(l loro soprannome è "Aquile di Cartagine", non "Ali di Cartagine", come si dice nella puntata per un errore di editing di cui mi scuso) ----------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    16 mins