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ANTIFUTBOL

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By: Il Napolista - Podcast
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Il nuovo appuntamento Podcast del Napolista. Contro i semplicismi, contro i giudizi tagliati con l’accetta, contro le ovvietà. Antifutbol, a cura del team di Viale De Laurentis 29, ha un obiettivo: ravanare nei dati e tediare con le statistiche per smontare i falsi convincimenti che si incistano intorno al Napoli e intorno al calcioCopyright Il Napolista - Podcast Politics & Government
Episodes
  • Il verdetto su Højlund, il bomber che deve prendersi il Napoli
    Jun 26 2026
    Sul Napoli 26/27 ci sono poche certezze: non ci sono ancora nuovi acquisti, non ci sono ancora state cessioni e Allegri è il nuovo allenatore solo in pectore. Ma abbiamo riscattato Rasmus Højlund. Sarà lui il nostro numero 9 e, forte di un bottino di 12 gol e 5 assist alla prima stagione in serie A con gli azzurri, dovrà confermarsi un bomber degno dei predecessori.

    Ecco, perché reduci da una scia recente di grandi attaccanti come Cavani, Higuaín e Osimhen, a Napoli molti si chiedono se il danese sia all’altezza delle aspettative. E qualcuno teme che la risposta sia: no. Ne parliamo nella nona puntata di Antifútbol, il podcast che il team di Viale De Laurentis 29 realizza con il Napolista. E vi possiamo anticipare che le nostre sensazioni sono positive: per le statistiche di Højlund, che non sono affatto negative; per il lavoro che su di lui ha già fatto Conte e per quello che potrà fare Allegri; e perché, non va sottovalutato, è un ragazzo classe 2003 (un mese più giovane di Vergara, per capirci) che ha già dimostrato di avere determinazione e testa sulle spalle.

    A proposito di numeri 9, il Napoli sotto contratto altri due: Romelu Lukaku e Lorenzo Lucca. Ma nel loro caso le sensazioni di Antifútbol non sono positive.

    Per le musiche si ringraziano gli O’Funk’Illo (Yo lo coloco) e Marco Crimaldi.

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    30 mins
  • Accettare Allegri, il Maxiavelli che fa al caso del Napoli
    Jun 10 2026
    È un resultadista. Viene da una stagione flop. Predica un gioco orribile. E ancora. È stato un uomo-immagine della Juve. È l’allenatore che ha strappato uno scudetto e mezzo al Napoli. È la nemesi – insomma – del triennio sarriano.

    Massimiliano Allegri al Napoli non è ancora ufficiale, ma ha già provocato molti mal di pancia tra i tifosi. Eppure, abbassata la guardia della più epidermica antipatia, vale la pena accettare la nomina non solo per preservare la serenità, come suggerisce la psicanalisi. Per cos’altro? Ne parliamo all’ottava puntata di Antifútbol, il podcast che il team di Viale De Laurentis 29 realizza con il Napolista.

    Il pragmatismo di Allegri, toscano come Machiavelli, è il miglior strumento per un Napoli che vuole continuare a essere competitivo. E a chi obietta che il suo stile è desueto e preferisce l’eccezionalismo del bel gioco, osserviamo: è il metodo l’arma vincente di “Maxiavelli”.

    Per le musiche si ringraziano gli O’Funk’Illo (Yo lo coloco) e Marco Crimaldi.

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    28 mins
  • Quanto è difficile aprire un ciclo quando l’obiettivo è lo scudetto
    May 31 2026
    Il ciclo di Antonio Conte a Castelvolturno è finito prematuramente. O forse è finito al momento giusto, perché il mister salentino aveva ottenuto quanto necessario (uno scudetto, una supercoppa e un secondo posto) e la sua esperienza era giunta a maturazione. Magari la prospettiva va invertita: non era il ciclo di Conte a essersi esaurito, ma è la capacità della SSCN di incubare cicli tecnici a essersi ridotta a due stagioni. Dopo Reja e Mazzarri (4 stagioni circa l’uno) e Sarri (3) la permanenza media si è ridotta a 2 anni.

    Ma, innanzitutto, come si definisce un ciclo nel calcio? Cerchiamo la risposta nella puntata numero 7 di Antifútbol, il podcast di Viale De Laurentis 29 in collaborazione con il Napolista. Certi che il ciclo è un fenomeno che si rappresenta in un diagramma con tre assi, dove i primi due sono “qualità del gioco” e “risultati” ma il terzo, il più importante, è: “tempo”. E in una piazza che in pochi anni è passata dal vedere nello scudetto l’obiettivo minimo stagionale, dacché era un sogno (quasi) irrealizzabile, di tempo ce n’è sempre meno.

    Per le musiche si ringraziano gli O’Funk’Illo (Yo lo coloco) e Marco Crimaldi.

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    37 mins
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