EHA 2026: nuove speranze per l’EPN e progressi in LMC
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Dall’EHA 2026 di Stoccolma arrivano dati che cambiano la prospettiva su due malattie ematologiche complesse.Per l’emoglobinuria parossistica notturna (EPN) — una malattia rara del sangue che in Italia riguarda circa 500 persone — i nuovi risultati presentati al congresso mostrano come oggi sia possibile controllare la patologia nel lungo periodo, un traguardo impensabile fino a pochi decenni fa, quando la sopravvivenza media non superava i 25 anni dalla diagnosi.Ne abbiamo parlato con Antonio Risitano, Presidente dell’International PNH Interest Group, che ci ha spiegato cos’è l’EPN, perché è così difficile da gestire e cosa significano questi nuovi dati per i pazienti.Buone notizie anche sul fronte della leucemia mieloide cronica (LMC): asciminib continua a confermare efficacia e tollerabilità nei pazienti di nuova diagnosi.A commentare i risultati è Raffaele Palmieri dell’Università di Roma Tor Vergata.Un’edizione di EHA che porta segnali concreti di progresso per la comunità ematologica.