Truffa online-la carta prepagata potrebbe costituire prova
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⚖️ LA QUESTIONE
Viene pubblicato l'annuncio di un appartamento per vacanze su un portale Internet. Una persona interessata contatta, tratta e versa trecento euro su una carta prepagata come caparra. L'appartamento non esiste.
La carta prepagata risulta intestata all'imputato. La tesi difensiva sostiene che l'imputato sia solo uno "schermo": qualcun altro avrebbe usato quella carta senza che lui fosse a conoscenza dei fatti.
⚖️ LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE
La Corte conferma la condanna respingendo il ricorso. L'intestatario della carta ha accesso esclusivo ai movimenti e ai dettagli dello strumento di pagamento. Solo chi è titolare può sapere se la carta è stata smarrita, sottratta o utilizzata da terzi.
Quando si afferma che il denaro è stato incassato da altri, occorre dimostrarlo con elementi concreti: denuncia di smarrimento, richiesta di blocco, movimenti anomali. Nel caso esaminato non emergeva alcun elemento di questo tipo.
💡 LA REGOLA DI CONDOTTA
→ L'intestazione della carta prepagata su cui viene accreditato il denaro oggetto della truffa costituisce elemento probatorio sufficiente quando non vengono allegati elementi di segno contrario
→ Le allegazioni devono essere documentate: denunce di furto o smarrimento, comunicazioni all'istituto emittente per il blocco, movimenti che attestino utilizzi da parte di soggetti diversi dal titolare
→ Le truffe realizzate attraverso portali Internet comportano sempre l'aggravante della minorata difesa: la natura telematica della transazione rende la vittima più vulnerabile, a prescindere dalla distanza geografica
🔑 PRINCIPIO FONDAMENTALE: Nelle truffe online chi controlla lo strumento di pagamento deve spiegare come altri possano averlo usato, con prove concrete e non con semplici ipotesi.
📚 RIFERIMENTI - Sentenza: Cass. Pen. Sez. 2, n. 181/2026 - Data deposito: 05 gennaio 2026 - Categoria: Condotta Attiva - Fattispecie: art. 640, comma 2, n. 2-bis c.p. (truffa aggravata)
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⚠️ DISCLAIMER: Questo podcast ha finalità informative e divulgative. Non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche è necessario consultare un avvocato.
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👤 Avv. Giuseppe Musumeci - Cassazionista
Studio Legale Musumeci | Catania e Mascali
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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