We are currently making improvements to the Audible site. In an effort to enhance the accessibility experience for our customers, we have created a page to more easily navigate the new experience, available at the web address www.audible.co.uk/access.
La Storia Audiobook

La Storia

Regular Price:£12.89
  • Membership Details:
    • First book free with 30-day trial
    • £7.99/month thereafter for your choice of 1 new book each month
    • Cancel easily anytime
    • Exchange books you don't like
    • All selected books are yours to keep, even if you cancel
  • - or -

Publisher's Summary

Ambientato a Roma dal 1941 al 1947, il romanzo è un grande affresco corale che racconta gli orrori della guerra e della storia, "questo scandalo che dura da duemila anni". Al centro, le disgraziate vicende della maestrina Iduzza Ramundo, vedova mite e rassegnata, e del figlio Useppe, pischelletto dai grandi occhi azzurri spalancati sul mondo.

Pubblicato nel 1974, ottenne un enorme successo e infiammò violente polemiche, diventando immediatamente un caso politico e letterario. Dal romanzo è tratto il film omonimo, diretto da Luigi Comencini e interpretato da Claudia Cardinale.

©1974 / 1976 / 1986 / 1995 / 2005 / 2014 Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino (P)2017 Emons Italia S.r.l.

What Members Say

Average Customer Rating

5.0 (1 )
5 star
 (1)
4 star
 (0)
3 star
 (0)
2 star
 (0)
1 star
 (0)
Overall
5.0 (1 )
5 star
 (1)
4 star
 (0)
3 star
 (0)
2 star
 (0)
1 star
 (0)
Story
5.0 (1 )
5 star
 (1)
4 star
 (0)
3 star
 (0)
2 star
 (0)
1 star
 (0)
Performance
Sort by:
  •  
    Péter Plymouth, United Kingdom 09/11/2017
    Péter Plymouth, United Kingdom 09/11/2017 Member Since 2017
    HELPFUL VOTES
    18
    ratings
    REVIEWS
    155
    38
    FOLLOWERS
    FOLLOWING
    0
    77
    Overall
    Performance
    Story
    "Linguaggio fresco, contenuto polverosissimo"

    A volte ho dovuto interrompere l’ascolto per il susseguirsi delle miserie descritte nel romanzo. Serio, drammatico, tragico tutto il libro. In realtà non succede niente di visceralmente catastrofico. Vediamo: una maestra profondamente balorda, di mente mal cresciuta e lenta sopravvive la seconda guerra mondiale a Roma, insieme al suo pupo bastarduccio che due anni dopo, dovuto a certi effetti post-traumatici degli avvenimenti, muore durante un’ attacco epilettico. Non erano trasportati come tutti gli altri giudei della capitale, non erano messi dentro a camere a gas, pativano la fame sì, ma niente orrendo. Eppure...

    l’orrendo per me in tutta quella faccenda sorge dall’ottusità della madre, la quale non è capace per un solo istante di stimulare il suo bambino. Useppe, nato precoce e promettente, alla fin fine diventa un bimbo segregato, tardo, senza informazioni proprie sul mondo intorno a lui. La madre non gli parla, non gli racconta e canta sempre la medesima canzone e Useppe è costretto varie volte a star solo in una camera chiusa a chiave senza uno straccio o anima viva con cui giocare. La gente intorno a loro è troppo indaffarata a badarci, ognuno gli caccia via, rimane dunque la madre sempliciotta che no nutre e basta. Useppe muore non per ragioni sanitari, egli muore per via dell’indifferenza generale e mancanza di stimoli mentali. Dico sul serio, “La Storia” mi fece maggiore effetti che un qualsiasi romanzo di orrore.

    D’altro canto il libro ormai perse ogni rapporto con la realtà. All’epoca forse forse destava polemiche ma oggigiorno è fuori stagione. Un redattore del 2017 taglierebbe – a titolo giusto – due terzi del testo. Sì, Elsa Morante scrive bellissima, ma il romanzo è stracolmo di descrizioni ed idee irrelevanti al lettore di oggi. Io stesso dovevo saltare alcuni capitoli dove il tossicomane Davide parla per quasi cento pagine sugli orrori della guerra e su certi sbagli storici. Presso Morante è tutto ingombrante, troppo, abbundante, interi paragrafi o capitoli a descrivere visioni e sogni, relazioni famigliari e andirivieni per strade in rovina: ma con certi brani memorabilissimi. La psicologia dei personaggi non regge affatto, quel che rimane però è l’empatia immensa della Morante per i bambini.

    Invece delLa Storia il romanzo doveva intitolarsi magari Ida ed Useppe o Roma città zombi, perché c’è solo l’ambizione del titolo e manca un resoconto storico bell’e proprio. Ma poniamo che anche questo serve come un’allegoria.

    La narrazione della signora Forte è eccessionale. Ella canta, grida, sussurra e ride con trasporto, offrendo colori a un libro alquanto debole. Be’, buon coraggio a tutti quelli che scaricano quest’opera! Io da parte mia con la Morante ho rotto definitivamente.

    0 of 0 people found this review helpful

Report Inappropriate Content

If you find this review inappropriate and think it should be removed from our site, let us know. This report will be reviewed by Audible and we will take appropriate action.

Cancel

Thank you.

Your report has been received. It will be reviewed by Audible and we will take appropriate action.